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Parigi: Croissants & Pain au Chocolat

Boulangerie et Patisserie, Parigi: Croissants & Pain au Chocolat.

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Parigi è favola e bellezza, alta cucina ed arte, cultura e storia.

Dalla Tour Eiffel al Louvre, le più grandi attrazioni della città sono già rinomate, ma sono spesso le piccole cose a sorprendere chi crede di conoscere bene la Ville Lumière. Le viuzze del Marais, la metropoli sotterranea con i suoi cunicoli e le sue catacombe, gli Champs-Élysées e sperimentare la cucina più innovativa e raffinata della capitale francese in qualche romantico néo-bistrot.

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Cosa c’è da dire ancora su Parigi che non sia stato già detto?!? C’è chi la considera splendida e chi una città come un’altra. C’è chi crede che sia la capitale degli innamorati e chi pensa che ci sia anche qualcos’altro di interessante. Certo, ci sono dei posti di Parigi che sono irrimediabilmente romantici: Montmartre, le luci soffuse dei localini del Quartiere Latino, una passeggiata sul lungo Senna, un giro su la Grande Ruota Panoramica situata in Place De La Concorde, le piazzette e gli angoli del quartiere Marais. Ma se fate parte della categoria di quelli che pensano che “Parigi = Romanticismo e Cuoricini” non sia l’unico modo di immaginare Parigi, la Ville Lumière non vi deluderà.

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Leggete le mie 10 cose da fare e vedere assolutamente durante una visita a Parigi:

  1. Oggi Montmartre non è più il quartiere irriverente di Parigi, piuttosto una “trappola per turisti” che non si può fare a meno di visitare. E anche se i grandi artisti non ci sono più (sostituiti da invadenti disegnatori di caricature) e la folla di turisti rende difficile anche muoversi, Montmartre possiede ancora un fascino particolare tutto da vivere.
  2. Una notte al museo: Il Louvre!
  3. La Torre Eiffel. Respinta, criticata e poi finalmente amata, questa grande struttura in ferro, la cui punta sembra voler toccare le nuvole, è il simbolo di Parigi.
  4. Il Quartiere Latino.
  5. Notre Dame de Paris, l’elegante e misteriosa signora di Parigi.
  6. Come ogni anno, l’albero di Natale delle Gallerie Lafayette si distingue per la sua bellezza, la grandiosità e la decorazione originale.
  7. Una minicrociera sulla Senna vi regala la più suggestiva prospettiva della città.
  8. Il Ponte Alessandro III (Pont Alexandre III) è ii più celebre ponte di Parigi.
  9. Il Giardino delle Tuileries, il giardino più antico della città e tra i luoghi più visitati in assoluto a Parigi.
  10. Le mur des Je T’Aime o il muro dei Ti amo è una meravigliosa opera artistica che è conosciuta in tutto il Mondo: un suggestivo luogo da non perdere a Parigi.

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Considerando tutto ciò che di drammaticamente spiacevole è successo a Parigi nelle scorse settimane, dopo il mio rientro da questo viaggio romantico, mi sento di rivendicare a mio modo la libertà di parola: #jesuischarlie

Un’italiana a Parigi.

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Nel cuore dell’Asia

Un viaggio nel cuore dell’Asia.

Questo è stato l’itinerario delle vacanze estive: Malesia, Cambogia e Singapore (fai-da-te).

Siamo partiti da Kuala Lumpur, città frenetica e caotica. Vero e proprio mix di culture.

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Pernottato al Traders Hotel Kuala Lumpur – Shangri-La (www.shangri-la.com/KualaLumpur/Traders‎), affacciato sulle imperdibili Petronas Twin Towers e con una pool-sky-bar di tutto rispetto!!

Meritevole è lo spettacolo delle fontane danzanti dinanzi alle torri, magicamente illuminate di notte.

Se si fa tappa a KL una meta assolutamente da non perdere sono le Batu Caves, tempio Indù più grande della Malesia. Comodamente raggiungibile con la metro in una trentina di minuti, l’impatto visivo una volta arrivati a destinazione sarà davvero forte. La scalinata che dovrete affrontare (circa 300 scalini) non è particolarmente impegnativa, unica nota dolente sono le centinaia di scimmiette “fastidiose” che popolano il tempio. Lasciatele stare! Non sono cattive ma quasi…

Batu Caves

Rientrando a Kuala Lumpur consiglio di salire sulla Menara Tower, sicuramente tra i più alti edifici della città.

Torre che domina lo skyline di KL.

Ta Prohm

Spostiamoci in Cambogia, il “regno delle Meraviglie”.

Vi stilerò una top-ten delle attrazioni da non perdere tra Phnom Penh, capitale politica ed economica della Cambogia, e Siem Reap, capoluogo dell’omonima provincia ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande lago di Tonle Sap.

  1. Tuol Sleng Genocide Museum

Museo situato a Phnom Penh, testimonianza nuda e cruda del cosiddetto genocidio cambogiano.

Una volta giunti qui, i prigionieri venivano fotografati e veniva chiesto loro un dettagliato resoconto biografico. Venivano condotti nelle loro celle dove erano costretti a dormire sul pavimento restando legati.

Le condizioni igienico-sanitarie erano terribili. Ogni prigioniero doveva essere istruito su dieci regole da seguire durante la detenzione ed a chi cercasse di disobbedire venivano inflitte severe punizioni corporali.

Ciò che segue è la lista esibita al Tuol Sleng Museum:

  1. Devi rispondere attenendoti alla mia domanda. Non tergiversare.
  2. Non cercare di occultare i fatti adducendo pretesti vari, ti è severamente vietato contestarmi.
  3. Non fare il finto tonto, perché sei un controrivoluzionario.
  4. Devi rispondere immediatamente alle mie domande senza sprecare tempo a riflettere.
  5. Non parlarmi delle tue piccole azioni immorali o dell’essenza della rivoluzione.
  6. Non devi assolutamente piangere mentre ricevi l’elettroshock o le frustate.
  7. Non fare nulla, siediti e attendi i miei ordini. Se non ci sono ordini, rimani in silenzio.
  8. Non inventare scuse sulla Kampuchea Krom per nascondere i tuoi segreti da traditore.
  9. Se non segui tutte le regole succitate, riceverai moltissime frustate con il cavo elettrico.
  10. Se disubbidirai ad una sola delle mie regole riceverai dieci frustate o cinque scosse elettriche.

Dei circa 17.000 prigionieri, a Tuol Sleng ci furono, per quanto è risaputo, solo 7 sopravvissuti.

Palazzo Reale Phnom Penh

  1. Palazzo Reale di Phnom Penh e Pagoda d’Argento

Una visita alla capitale della Cambogia non può che iniziare da qui. Pagode dai tetti dorati, giardini curatissimi, monaci che camminano frettolosi per le funzioni mattutine. Di piccole dimensioni si può visitare facilmente a piedi. Senz’altro un gioiello architettonico da non lasciarsi scappare. Attenzione alle ore più calde!

 

  1. Kick-Boxing Match

Con il caratteristico Tuk-Tuk abbiamo attraversato l’instancabile traffico cittadino per assistere ad un incontro di Kick-Boxing, lo sport nazionale! Imperdibile! (e gratuito, ndr)

  1. Cucina Cambogiana

La Cambogia sorprende per alcuni piatti elaborati e particolari. Il fried rice è il riso saltato in padella con le verdure, il classico piatto da turista alle prime armi. Il cibo cambogiano è ottimo e si presta bene a tutti i palati considerando che non è troppo piccante e/o speziato. Da bere? Beh, Angkor Bier da accompagnare all’ormai diffusissima BBQ.

  1. Angkor Wat

Uno dei luoghi più suggestivi e maestosi che io abbia mai visto nella vita. Girovagare tra le rovine di questo sito, stupenda opera Khmer, non ha eguali. Momento più affascinante è L’ALBA. Mai un risveglio alle 04:00 è stato così magico. Armatevi di macchina fotografica ed, assieme ad una folla molto numerosa di turisti in un silenzio quasi profano, assisterete ad uno spettacolo inimmaginabile.

Angkor Wat

  1. Ta Prohm

In assoluto il tempio di Angkor che più mi ha incantato. Gli alberi che crescono sopra le rovine sono la caratteristica che contraddistingue il tempio per l’odierno visitatore. Le immagini di questo vasto complesso monumentale, sovrastato in ogni angolo dalla forza invadente della natura più selvaggia, hanno fatto il giro del mondo. Totalmente divorato dagli alberi della foresta che sembra volersi prendere la rivincita sulla scoperta degli archeologi. Controllate che la batteria della macchina fotografia sia sufficientemente carica!!!

  1. Bayon

Sito archeologico caratterizzato dal mistero che avvolge la sua simbologia e la sua funzione nel complesso. Resta forse il tempio più affascinante ed inquietante per via degli sguardi dei 216 volti di pietra del Buddah dal sorriso enigmatico che si trovano sulle sue guglie. Uno dei templi più belli del parco. Unico nel suo genere. Immaginare come doveva apparire, centinaia di anni fa, agli occhi dei contadini provenienti dalle campagne fa meditare sulla grandezza del regno Khmer. Stupendo!

  1. Banteay Srei, The Lady Temple

Prestigioso gioiello nei dintorni di Angkor. Il tempio di Banteay Srei si raggiunge percorrendo in Tuk-Tuk la verde campagna nei dintorni del sito archeologico di Angkor. Il viaggio merita da solo il tempo impiegato per raggiungerlo (un’ora circa da Siem Reap) perchè consente di ammirare la natura infinita e scorci di vita locale.

Banteay Srey resta lontano dai circuiti classici turistici. Anche se di dimensioni ridotte “il tempio rosa” è perfettamente conservato (definito “la perla” dell’arte di Angkor). Per intenditori.

Angkor Wat

Siem Reap

  1. Floating Village Kompong Phluk

Dopo aver letto alcune esperienze di altri viaggiatori abbiamo scelto di visitare questo villaggio pensando di trovare qualcosa di davvero particolare. Caratteristico sicuramente lo è, non capita tutti i giorni di vedere da vicino un villaggio di palafitte alte 6 metri ed una comunità che vive in totale simbiosi con l’acqua; il problema è che su circa 3 ore di visita la parte interessante è davvero breve e purtroppo la sensazione che resta alla fine della gita è di aver sborsato un bel po’ di soldi inutilmente. Esperienza suggestiva ma il prezzo che si paga alla fine è folle rispetto agli standard locali. Chiaro che foto così “d’impatto” (soprattutto ai bambini che giocano fuori e dentro l’acqua) difficilmente riuscirete a farle altrove.

Angkor Thom

Kompong Phluk Floating Village

  1. Pub Street

Le meraviglie dei templi di Angkor portano molti turisti a Siem Reap che, giustamente, si è evoluta diventando un posto pieno di locali per turisti. Ce ne sono per tutti i gusti. Pub Street ha il suo fascino! Ristoranti molto carini a prezzi bassissimi, SPA per massaggi in strada (1$ per il Foot Massage) e night market. Ideale per una cenetta, per un paio di drinks. Posto più che valido dopo giornate di templi ed escursioni.

Elephant Terrace Angkor Thom

Rientrando in Malesia, ci siamo goduti 5 giorni di relax A-S-S-O-L-U-T-O alle Perhentian. Più precisamente al “Cozy Chalet Pulau Perhentian”. Qui il protagonista indiscusso è il mare, davvero spettacolare! Le isole principali sono due: Besar Big Perhentian (la più grande, con i resort diciamo più da “coppia”) e Pulau Kecil (la più piccola, più naïf e piena di backpackers). ATTENZIONE! Nota dolente, oltre alla grande presenza di turisti italiani, è che sull’isola non sono praticamente vendibili alcoolici. La spiaggia più cristallina è quella del PIR, dove potrete incontrare anche un sacco di tartarughe. I resort presenti a Besar si eguagliano un pò tutti con condizioni igieniche diciamo “sufficienti”… ma quando il bungalow si affaccia sull’azzurro del mare, cosa volete di più?

 Perhentian Islands

L’ultima tappa di questo super viaggio è stata Singapore. E dove potevamo alloggiare se non al Marina Bay Sands Hotel (www.marinabaysands.com)!? Con la sua Infinity Pool da cartolina!? Che posto fantastico!

E’ Singapore la città più costosa al mondo ed è un paese pieno di divieti stranissimi. I visitatori rimangono spesso colpiti dalle stranezze di Singapore. Un livello di pulizia e di ordine assoluto, ai limiti della perfezione.

Cosa vedere a Singapore: la colorata Little India, i Gardens By the Bay, la rumorosa China Town ed i preziosi Botanic Gardens con la sezione dedicata a meravigliose orchidee, The National Orchid Garden (se il Paradiso esiste, ha un angolo sicuramente fatto così).

Marina Bay Sands Hotel

Se volete, invece, pernottare in un posto davvero stravagante, The Pod Hotel Singapore, ottimo livello di pulizia ed ottimo rapporto qualità prezzo. Solo che vi sembrerà di dormire in un loculo. Da provare!

Gardens By The Bay

E con questo ho terminato!

FATE BUON VIAGGIO E SIATE SEMPRE MALEDETTAMENTE CURIOSI!!!

Merlion Park

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Lisbona, in cerca di Azulejos

Voi cos’avete trovato sotto l’Albero di Natale?
Noi quest’anno ci siamo regalati una gita fuori porta: Direzione Lisbona!
Lisbona

Lisbona

Un pò attirati dal clima mite, un pò il desiderio di “bypassare” tutti quei noiosi pranzi e convenevoli del Natale… siamo scappati in Portogallo! Terra di colonizzatori e Terra di antiche tradizioni dove il prestigioso passato rivive tutt’oggi.
Lisbona

Lisbona

Non sono stati 4 giorni di ritmi serrati ed alzatacce al mattino presto, più che altro è stato un piacevole tour enogastronomico. Non ci siamo fatti mancare ad esempio il classico Bacalhau, indiscusso protagonista della tavola portoghese anche se sinceramente il sapore non è stato proprio di nostro gradimento. Abbiamo, invece, molto apprezzato il Porto, questo tipico vino liquoroso conosciuto in tutto il mondo ma, molto spesso, giudicato senza aver mai avuto il piacere di assaporare quello vero.
Come consigliava la mia guida, Pocket Lisbona Lonely Planet, ci siamo fatti coccolare in questo caratteristico negozietto di vini e liquori: Napoleão (in pienissimo centro si trovano 2 shops situati a poca distanza uno dall’altro: Rua dos Fanqueiros 68 / Rua da Misericórdia 119 – http://www.napoleao.co.pt). Qui abbiamo seriamente fatto incetta di Porto e Ginjinha, un liquore a base di amarena. Si tratta di un’enoteca e rivendita di prodotti tipici portoghesi, con possibilità di spedizione in tutto il mondo.

Bottiglie di Porto

Bottiglie di Porto

Ecco la vecchia Lisbona con un locale unico d’altri tempi: A Ginjinha (Largo de Sao Domingos 8). Pittoresco locale di circa 5mq decorato con decine di bottiglie, il liquore vi verrà “spillato” al momento. Non è affatto la Ginja più buona che abbia assaggiato a Lisbona, ma la location merita sicuramente anche solo una visita. Andateci! In italia è introvabile la Ginjinha!
Elevador de Santa Justa

Elevador de SantaJusta

Continuando a parlare di queste prelibatezze culinarie, non posso non nominare il Pastel de Nata, pasticcino portoghese a base di uova. Si deve assaggiare per forza, ma dove? Bè, obbligatoriamente qui: Pastéis de Belém (Rua Belém 84 – http://www.pasteisdebelem.pt).
Pastéis de Belém

Pastéis de Belém

E’ davvero un’istituzione… non si può andare a Lisbona e non provare il pastel de nata di questa pasticceria!
Non fatevi scoraggiare dalla lunga fila davanti al negozio, in pochi minuti si arriva alla cassa.
Altra pasticceria dove poter gustare il dolcetto è la Confeitaria Nacional (Praça da Figueira 18B – http://www.confeitarianacional.com).
Confeitaria Nacional

Confeitaria Nacional

Dicono che la ricetta del dolce sia conservata segretamente solo da cinque persone e che siano state inventate per utilizzare i tuorli avanzati dall’utilizzo degli albumi per le operazioni di “sbiancamento” degli abiti delle suore del vicino convento, il Monastero dos Jerónimos, splendido progetto in stile manuelino che fu fatto costruire per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India.
Il Monastero si trova nel quartiere di Belém, nella parte più a ovest di Lisbona.
In zona troverete:
 – La famosa Torre di Belém, simbolo della città adagiata sulla riva del fiume Tejo. Conservata molto bene, si trova in una stupenda posizione. Vi consiglio assolutamente di raggiungere la Torre facendo una bella passeggiata sulla banchina che costeggia la sponda del fiume.
Monumento alle Scoperte

Monumento alle Scoperte

 – Il Ponte 25 de Abril
 – Il Monumento alle Scoperte, realizzato per celebrare l’era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi. A nord del monumento, una rosa dei venti che contiene al centro le rotte da loro scoperte. Io l’ho trovato letteralmente FANTASTICO, quasi da togliere il fiato!
Monastero dos Jerónimos

Monastero dos Jerónimos

Tornando in città non posso non nominare il Barrio Alto. Ci siamo stati in Dicembre, sotto le feste natalizie, quindi la città non era così viva ed euforica come molti dicono ma il Barrio Alto non delude mai. È celebre in particolare per le tascas, osterie a conduzione familiare. È raggiungibile incamminandosi attraverso strade tortuose oppure anche per mezzo dell’Elevador de Santa Justa (punto panoramico nominato in tutte le guide turistiche). Vi consiglio un pit-stop da Grapes & Bitesun’intera parete ricca di vini portoghesi eccellenti, una scelta di salumi tipici e di formaggi straordinari, un’accoglienza perfetta e buona musica dal vino. Tutti ingredienti che fanno di questo romantico locale un ricordo bellissimo della nostra permanenza a Lisbona (Rua do Norte, 81 – http://www.grapesandbites.com).
Azulejos

Azulejos

Cos’altro abbiamo visto? L’Oceanário de Lisboa.

Acquario dedicato agli oceani. Si trova nel Parque das Nações, la zona che ha ospitato l’Expo ’98.
L’esibizione è composta da una grande vasca centrale che ospita specie che vivono in pieno oceano e di quattro vasche laterali più piccole che invece mostrano fauna e flora dell’oceano Atlantico, del Pacifico, dell’Indiano e delle regioni antartiche. Da qui si può anche ammirare il Ponte Vasco da Gama, è il ponte più lungo d’Europa ed il nono al mondo.
DA FARE:
Salire al Castelo de São Jorge con l’Autobus nr° 28. Attraversando il pittoresco e caratteristico sali-scendi delle vie de l’Alfama, il più antico quartiere di Lisbona. Si sale, quindi, fino al Miradouro da Graça, punto più alto della città. Caratteristico quartiere collinare a ridosso del Castello che digrada fino al fiume; molto piacevole passeggiare tra le viuzze e respirare un pò di vita quotidiana.
Autobus Nr° 28

Autobus Nr° 28

Gli edifici sono ricchi di Azulejos, tipico ornamento portoghese e spagnolo che consiste in bellissime ceramiche smaltate e decorate. Mi sono divertita tanto a fotografarne di ogni forma e colore, li ho trovati davvero affascinanti! Alla sera aprono i battenti tanti piccoli locali di Fado dove è piacevole entrare per un bicchiere di Porto e godersi lo spettacolo tradizionale. Il fado è infatti , per eccellenza, la canzone di Lisbona. Prodotto di un sentimento intimo, di un’anima che non si può spiegare ma si può sentire. Il nome deriva dal latino fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade e racconta temi di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore e sofferenza.
Alfama

Alfama

Per il pernottato ci siamo appoggiati qui: Hotel Duas Nações (Rua Vitória 41 – http://www.duasnacoes.com), esattamente a metà strada tra Praça do Comércio e Praça da Figueira. Ottimo connubio di pulizia, prezzo e posizione strategica.
Così vi ho raccontato un pò del mio soggiorno in Portogallo… spero davvero con queste poche righe di avervi ammaliato come Lisbona ha fatto con me con i suoi colori, i suoi sapori, la sua musica, le sue luci ma soprattutto il suo Porto.
Porto e Ginja

Porto e Ginja

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Lazy Pirate Party Boat in Malta

E’ stato un weekend ad alto tasso alcolico quello che ho trascorso a Malta i primissimi giorni di Settembre con un gruppo di amici un pò “disagiati”.

Paceville

Paceville

Il tutto è stato diabolicamente ideato per fare una festa a sorpresa ad un grande amico per i suoi 30 anni, ma sui dettagli organizzativi preferisco sorvolare… detto questo, sinceramente devo ammettere che in 48 ore l’Isola di Malta (o per lo meno quel poco che ho potuto vedere) non mi ha né incantato né tanto meno sorpreso positivamente così tanto da invogliarmi a tornarci una seconda volta… ma se si cerca il divertimento… bé se si cerca il divertimento è tutta un’altra storia!!!

 

Isola tutto sommato economica che offre ogni genere di soluzione per il pernottamento, amata dai giovani e dai giovanissimi, luogo di perdizione per antonomasia e meta prediletta per i frequentatori di street bar.

Paceville

Paceville

Coloratissima ed energizzante, la nightlife maltese soddisfa le aspettative di chiunque, assomigliando ad una discoteca a cielo aperto. Decine di locali uno in fila all’altro, intervallati da un chiosco o da una pizzeria d’asporto.

A Malta, la maggior parte dei locali sono aperti fino alle 4 del mattino e quelli più trendy sono tutti concentrati nella piccolissima area di Paceville a St.Julian. Narghilè, cocktail e nightclub vi soddisferanno, insomma, fino alle prime luci dell’alba.

Paceville

Paceville

 

 

La Domenica, non contenti del tasso alcolico fin lì raggiunto, abbiamo approfittato della bella giornata di sole per un giretto in barca… si ma non un giretto in barca qualunque, non di quelli classici con foto, mare blu e paesaggi mozzafiato… NO!!

Lazy Pirate Party Boat (https://www.facebook.com/LazyPirateEvents‎)

Ingredienti:

  1. pura follia
  2. sano divertimento
  3. open bar
  4. buona musica
  5. gli amici migliori
Lazy Pirate Party Boat

Lazy Pirate Party Boat

P.S. Solo un ultimo consiglio: SE NON REGGI STAI A CASA

Malta

Malta

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Vietnam, Mon Amour!

Era una giornata d’inverno qualunque. Tre ragazzi cercavano disperatamente qualche valida idea per organizzare le tanto attese vacanze estive.. Ad un tratto il più “giramondo” dei 3 dice: “Oh, ma perché non proviamo il Vietnam?” E l’altro: “Si, ci starebbe alla grande.. così vado a pescare il pesce gatto nel Mekong! Ma.. NON SARA’ PERICOLOSO? Bisogna stare attenti alle bombe statunitensi inesplose!!” e noi giù a ridere..

Già… perché da quel giorno quando dicevo a parenti ed amici “Parto per il Vietnam“, dalle loro facce sembrava proprio che avessi annunciato la mia entrata nell’esercito militare e scenari apocalittici credo abbiano preso vita nei loro pensieri.

Vi confiderò un segreto: in Vietnam non c’è più la guerra!!!

Hoi An

Hoi An

Siamo così partiti alla scoperta del Vietnam, un paese che vede nel turismo occidentale un nuovo lavoro ed un nuovo sviluppo economico. Abbiamo attraversato il Vietnam dal Nord al Sud e devo ammettere che sono tornata a casa con una valigia piena di foto, con la testa piena di sorrisi e tanta ma tanta voglia di ritornarci. Partiamo da Hanoi: un assoluto intrico di venditori ambulanti, motorini, cavi elettrici e cibo.

Hanoi

Hanoi

Il segreto per sopravvivere è quello di buttarsi: una volta imparato come attraversare la strada ad Hanoi, sei decisamente a cavallo, sarà tutto in discesa!!! La prima cosa che pensi uscendo dalla hall dell’albergo è: “Oddio, ma quanti motorini ci sono?! Sopravvivrò?!?”  Bé, ti devi buttare, cercare di non chiudere gli occhi e, non so ancora come spiegarlo, ma magicamente ti ritroverai dall’altra parte della strada sano e salvo.

Città caotica per eccellenza che merita assolutamente una visita; consiglio vivamente una birra (o Bia in vietnamita) al Rooftop Bar così da poter ammirare dall’alto il flusso continuo di motorini e auto. Da non perdere anche un giretto sui loro caratteristici Cyclo per il Quartiere Vecchio!!!

Rooftop Bar Hanoi

Rooftop Bar Hanoi

Pernottamento consigliato all’Art Trendy Hotel (www.arttrendyhotel.com)

Proseguendo con l’itinerario siamo stati, grazie ad un tour organizzato, alla Baia di HaLong.  In lingua vietnamita il termine “Hạ Long” significa “dove il drago scende in mare“, in quanto una leggenda locale dice che molti anni fa i vietnamiti stavano combattendo gli invasori cinesi; gli dei mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli. Questi dragoni iniziarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle isole ed isolotti che punteggiano la baia, unendoli poi per formare una muraglia contro gli invasori.

Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO è indubbiamente un luogo di incantevole bellezza. Scenario spettacolare che a parole è difficile da descrivere ma calcolate che questo sito viene definito come una delle nuove 7 meraviglie della natura. Abbiamo fatto kayaking attraversando un pittoresco villaggio di pescatori in mezzo al verde, completamente avvolti dal silenzio e dalla natura più incontaminata.

HaLong Bay

HaLong Bay

Scendendo verso Sud, ci siamo fermati a Hué, antica capitale del Vietnam. Noleggiando biciclette (circa 2 Euro per l’intera giornata) ci siamo divertiti alla scoperta della Cittadella e della Città Imperiale. Monumenti in pieno corso di restaurazione, colori vivi ed ottimi scenari per fotografie mozzafiato. Hué conserva il taglio dell’antica capitale con i suoi templi, le sue tombe, palazzi e pagode: tutto attraversato dal “Fiume dei Profumi“.

Hué

Hué

Hué

Hué

Poi… bé, poi un pò di shopping e relax. Shopping indubbiamente ad Hoi An. Le piccole vie del centro storico sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme alle tipiche case di legno dei vecchi commercianti, ed il fiume che attraversa Hoi An aumentano l’atmosfera già magica di questa piccola cittadina.

Oggetto simbolo della città: la lanterna di carta colorata: la sera per le vie del centro si accendono ovunque lanterne che creano un’atmosfera se possibile ancora più incantata. Qui abbiamo pernottato e ci siamo fatti coccolare al Belhamy Resort & Spa (www.belhamyhoianresort-vietnam.com). Consiglio un Pit-Stop al “Good Morning Vietnam” ristorante a conduzione italiana dove abbiamo mangiato divinamente.

Hoi An

Hoi An

Imperdibili 2/3 giorni a Nha Trang dove potete “mixare” ozio in riva a spiagge bianche e movimentata vita notturna. Da non perdere il Sailing Club, di giorno stazione balneare di ottimo livello con servizio cucina direttamente sotto l’ombrellone e di sera ci si scatena con falò e discoteca in riva al mare.

Ultima tappa, Hồ Chí Minh City (l’antica Saigon). Città moderna e metropoli a tutti gli effetti. Sulla stessa strada dell’hotel più lussuoso della città si può trovare, dall’altra parte, una vecchietta che dorme a terra mentre su un fornello da campeggio ribolle una zuppa di noodles da rivendere ai passanti. Abbiamo sfruttato Saigon come base per un’escursione organizzata ai Cu Chi Tunnels: rete di tunnel sotterranei scavati dai Vietcong durante la Guerra del Vietnam, per nascondersi dagli attacchi americani. Luogo di grande impatto emotivo.

Saigon

Saigon

Da non perdere anche:

Per un aperitivo vi consiglio 2 posticini davvero caratteristici:

  1. Chill SkyBar: vista notturna mozzafiato sulla città dal 27° piano di un grattacielo super moderno
  2. Caravelle Saigon Bar: che ospitava giornalisti e scrittori in tempi di guerra
Caravelle Saigon Bar

Caravelle Saigon Bar

Chill Sky Bar

Chill Sky Bar

Gli ultimi giorni in Vietnam li abbiamo passati vivendo a tutti gli effetti sulle sponde del Delta del Mekong: il fiume è parte fondamentale della vita di tutte le persone che vivono in questa regione, il fiume ti dà da mangiare ed il fiume ti può dare una casa.

“Un luogo dove non sai se è la terra che galleggia sull’acqua

o se è il fiume che si insinua nel terreno.”

Abbiamo convissuto con una famiglia originaria del luogo, abbiamo mangiato i loro piatti tradizionali, abbiamo cucinato insieme, abbiamo pescato il pesce gatto nelle acque marroni del Mekong, abbiamo parlato con un reduce di Guerra, ed abbiamo capito che in quelle aree sei sempre accolto con ospitalità, e che i sorrisi lì sono ancora più dolci.

Mekong Delta

Mekong Delta

Un ringraziamento speciale ai ragazzi della Mango Cruises per l’esperienza indimenticabile che ci hanno regalato (www.mangocruises.com).

Mango Cruises

Mango Cruises

E così finisco per dire che è stato un viaggio straordinario come MAI mi sarei aspettata. Un paese selvaggio e controverso dove la gente spesso e volentieri preferisce mangiare seduta per terra perché non è importante l’apparenza ma la sostanza. Un paese dove i bambini ti salutano con grandi sorrisi per il semplice gusto di farlo, dove chiunque cerca di venderti qualcosa e dove ogni profumo è intenso, dove ogni colore è acceso. Tutto è continuamente accompagnato da un delicato ed inconfondibile suono di sottofondo: IL CLACSON!!!

Mekong Delta

Mekong Delta

Sento delle voci,
dicono che sono gli americani, venuti per distruggere noi del Vietnam…
e dare valore al loro potere, di fronte agli occhi della Russia.

Vediamo un fiume lì vicino… è quasi rosso…
pieno di corpi morti…

Trovo la forza per avanzare… mi avvicino ad un soldato americano già pronto a far fuoco, 

e gli do la mia rosa che avevo raccolta e nascosta fra le mani…

Vietnam

Vietnam

P.S.

Abbiamo, ovviamente, anticipato la moda in quanto, la Fashion Blogger più famosa d’Italia (Chiara Ferragni, ndr) quest’anno ad agosto è stata in Vietnam #theblondesaladgoestovietnam e la seconda edizione di Pechino Express è proprio partita dal Vietnam per poi spostarsi in Cambogia e Laos #PechinoExpress.

SIAMO TROPPO GIUSTI!!! 

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Pantelleria: la Sicilia che non conosci

È aspra, affascinante, travolgente, con il nero della lava interrotto dalle distese verdi dei vigneti. Intorno, un mare blu profondo che contrasta con i colori intensi dell’entroterra. Isola di origine vulcanica, l’ultima eruzione è avvenuta nel 1891 ma tuttora sono ancora presenti molti fenomeni di vulcanesimo secondario, prevalentemente acque calde e soffioni di vapore.

Nota per la sua centralità nel Mar Mediterraneo, Pantelleria si caratterizza per la singolarità del suo paesaggio: colate laviche a blocchi, cale e faraglioni.

Pantelleria

Pantelleria

Ginestra, pino marittimo, timo, lavanda, origano, mentuccia sono elementi dominanti della flora locale; qui cresce spontanea una varietà di Cappero, che oggi rappresenta anche una delle principali coltivazioni dell’isola, insieme con quella della vite e dell’ulivo.

Abbiamo prenotato volo+appartamento+auto+giro in gommone tramite il sito http://www.dammusisciuvechi.it e devo ammetere che l’organizzazione è stata davvero impeccabile. Appena atterrati c’era già pronta ad aspettarci la nostra Panda bordeaux 4×4 vecchio modello, noterete subito che praticamente tutti i turisti “sgaseranno” per le strade sterrate pantesche con queste “pandine” colorate…
Il nostro Dammuso era in località Scauri Basso, il dammuso è un fabbricato rurale, tipico dell’isola, costruito in pietra lavica, con tetto bianco in contrasto.

Lago Specchio di Venere

Lago Specchio di Venere

Altro dettaglio caratteristico di Pantelleria sono i Giardini Panteschi: tipiche costruzioni cilindriche in muratura di pietra lavica con la duplice funzione di bonificare il terreno dall’eccesso di pietrame e di proteggere gli alberi di agrumi piantati all’interno dal vento e dalla salsedine. Splendido è il panorama che si attraversa percorrendo la Piana Della Ghirlanda, natura incontaminata e terre coltivate con amore e precisione; colori intensi e profumi coinvolgenti vi spingeranno a spegnere la macchina abbandonarla in strada ed immergersi in questo paradiso naturalistico che sembra quasi fuori “dal mondo”.

Piana Della Ghirlanda

Piana Della Ghirlanda

Isola famosa per il Vino Zibibbo (squisito!!!) e vini dolci come il Moscato di Pantelleria, il Passito di Pantelleria ed il Moscato Passito di Pantelleria.
Come detto prima, pregiata è la produzione e coltivazione del Cappero, che onestamente ha tutto un altro gusto, sapore ed odore rispetto al nostro del Nord Italia. La gastronomia di Pantelleria presenta una grande varietà di piatti tipici, nei quali si mescolano caratteristiche siciliane e del mondo magrebino; dal CousCous all’Insalata Pantesca, dal Coniglio in Agrodolce, ai Ravioli Panteschi ripieni di ricotta e menta.
Il dolce tipico è detto “Bacio Pantesco” ed il tipico formaggio fresco pantesco è detto Tumma, consumato sia dolce che salato.

Nicà

Nicà

Noi che siamo delle “buone forchette” e che amiamo la cucina italiana ci teniamo a consigliarvi questi ristoranti panteschi:
La Vela (Scauri Porto) consigliato all’ora di pranzo perchè si affaccia su un grazioso porticciolo ricco di barche colorate, ottimo pesce fresco;

Ristorante La Vela

Ristorante La Vela

La Favarotta (Kamma) accogliente giardino in stile pantesco, personale simpatico e coniglio in agrodolce buonissimo;
Al Tramonto (Scauri Basso) locale raffinato, personale accogliente, lo chef rivisita in maniera delicata tutte le ricette locali, splendido al tramonto;

Poi… beh, dove bersi un buon capuccino ed avere una vasta scelta di dolci siciliani?!? Ovviamente alla Pasticceria Da Giovanni (Piazza Cavour), per pizzette favolose andate da Pinuzzu U’ Palermitano (Borgo Italia) ed infine, dulcis in fundo, dove prendere arancini, pasta alla siciliana, couscous di pesce o di verdure e panzerotti ripieni da farvi venire l’acquolina in bocca solo a guardarli? Dalla Rosticceria CiakiCiuka (Scauri Alto).

Pantelleria

Pantelleria

Pasticceria Da Giovanni

Pasticceria Da Giovanni

Il mare puó essere raggiunto mediante agevoli discese per la scoperta di angoli suggestivi. L’inconfondibile bellezza dei fondali, nonché la trasparenza delle acque e gli scogli lisci che consentono di sdraiarsi comodamente per prendere il sole sono le discese dell’Arco dell’Elefante, Martingana e Balata dei Turchi.

Arco dell'Elefante

Arco dell’Elefante

Proseguendo troverete Nicà, dove le sorgenti termali arrivano quasi a 100 gradi, fuoriescono fra gli scogli della costa mescolandosi subito con l’acqua del mare.
Questo è solo una accenno della ricchezza del mare apprezzabile integralmente con visite in barca o in gommone nei tratti di costa non raggiungibili via terra.

Meta turistica per eccellenza è il Lago Specchio di Venere, bacino lacustre situato nella parte Nord dell’Isola. E’ alimentato sia dalle sorgenti termali che dalle piogge, ricca di fango nero-verdastro, dovuto a depositi di alghe (dal caratteristico odore di zolfo) che viene utilizzato, per uso terapeutico, sulla pelle. Consiglio la “vista dall’alto” del laghetto passando per la località Bugeber. Da qui bellissimi scorci per fotografare l’entroterra ed il Lago Specchio di Venere con tutte le sue sfumature di colore.

Il paradiso più suggestivo che, infine, vi consiglio è il Laghetto delle Ondine, vicino a Punta Spadillo. Il laghetto è un’incantevole piccola conca naturale scavata dalla continua azione dal mare, quasi una piscina naturale di acqua salata alimentata dal mare. Colori accessi ed acqua trasparente rendono questo luogo magico.

Laghetto delle Ondine

Laghetto delle Ondine

Nella contrada Sibà, in località di Benikulà, lungo il costone di Montagna Grande si trova questa grotta naturale utilizzata come una vera e propria sauna naturale dai panteschi e dai turisti per curare i dolori reumatici.

Finisco così di parlare di quest’isola incantata, con paesaggi mozzafiato che propone al turista una vasta scelta di percorsi ed itinerari diversi, dallo snorkeling al trekking:

un’Isola che non vi deluderà anche se sprovvista di classiche spiaggie bianche con sabbia fine,

un’Isola che vi incuriosirà,

un’Isola che vi stupirà

…e della quale sentirete la mancanza non appena rietrerete a casa.

Punta Spadillo

Punta Spadillo

Altamarea

Altamarea

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Barcelona in a Day

Barcellona

Barcellona

Ingredienti:

– 5 buoni Amici;

– 1 bella giornata di Sole (16°C a Gennaio);

– volo a/r Ryanair (http://www.ryanair.com);

Guida Turistica: “Weekend A Barcellona” (Editore: GIUNTI);

– 2 litri di Sangria;

Tapas, Tapas, Tapas e ancora Tapas

 

Con questi ingredienti avete già tutto il meglio per organizzare una “vacanza alla grande“.

Sangria

Sangria

 

 

Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Las Ramblas, viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, ed il Porto Antico. La strada, sia di giorno che di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo (Cristobal Colón) che, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale Maremagnum con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.

Las Ramblas

Las Ramblas

Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l’architetto Antoni Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Família, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família, che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. I lavori per la sua costruzione sono, unicamente, finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso.

Sagrada Família

Sagrada Família

Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell (nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, progettato agli inizi del Novecento, sarebbe dovuto diventare una Città-Giardino. È oggi un parco pubblico, aperto tutto l’anno, ed uno dei monumenti-simbolo della città catalana, con un’alta frequentazione turistica), la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di “La Pedrera” e la Casa Batlló.

Parc Güell

Parc Güell

 

 

 

 

 

 

 

Noi, 5 buoni Amici, siamo riusciti a seguire TUTTO questo itinerario in 1 SOLA giornata di Sole, tenendo sottobraccio una Guida Turistica e l’immancabile macchina fotografica. Ci siamo bevuti, ovviamente, più di 2 gustosissimi e freschissimi litri di Sangria accompagnati da Tapas, Tapas e ancora Tapas. Poi, alla sera (perchè vi ricordo che siamo atterrati in Spagna quella mattina alle 10:00) siamo, ahimè, rientrati in Italia!! Perchè SI con un volo a/r della Ryanair è fattibile anche questo: Barcelona in a Day

 

La Pedrera

La Pedrera

Casa Batlló

Casa Batlló

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Lyon: Fête des Lumières

Vi racconterò in queste poche righe il magico weekend che ho trascorso a Lione, città della Francia e capoluogo della regione Rodano-Alpi. Mi sono recata in questa affascinante città per la Fête des Lumières (Festa delle Luci), una delle feste più belle d’Europa, dove tradizione popolare ed innovazione tecnologica si incontrano per far splendere Lyon di scintillante luce e colore.

Lione

Lione

Da quasi 150 anni la magia si ripete, intorno alla data tradizionale dell’8 Decembre (Fête du 8 Décembre), trasformando la città in un teatro di suoni e musica. Le più straordinarie creazioni luminose arricchiscono il cuore della città illuminando anche monumenti, piazze, ponti e strade. Tutto il centro storico, visitato per l’occasione da più di 3 milioni di persone ogni anno, risplende di luce propria e, secondo la tradizione, tutte le finestre di case e palazzi brillano grazie a piccole candele colorate.

Lione

Lione

La città di Lione rende omaggio alla Vergine Maria sin dal Medioevo.
Si mise sotto la sua protezione nel 1643, anno nel quale il Sud della Francia fu toccato da una terribile peste ed i notabili fecero voto a Maria di renderle omaggio ogni anno se fosse cessata l’epidemia. L’8 Dicembre 1852 doveva essere inaugurata la statua dedicata alla Vergine e per la cerimonia erano previsti fuochi d’artificio dall’alto della collina accompagnati dalle fanfare delle bande musicali nelle strade. I notabili cattolici proposero di illuminare le facciate delle proprie case com’era l’uso per i grandi avvenimenti. Il mattino della data prevista si abbatté su Lione un violento temporale e si decise di annullare la festa. Il tempo, tuttavia, migliorò nel pomeriggio e la popolazione della città, che aveva tanto atteso la cerimonia, spontaneamente mise delle luci alle proprie finestre e scese nelle strade, cantando cantici e gridando “Merci Marie” fino a tarda notte. La cerimonia da lì acquisto sempre più valore simbolico fino ad arrivare ai giorni nostri dove milioni e milioni di turisti, provenienti da ogni parte del mondo, prenotano con quasi 1 anno d’anticipo il loro soggiorno a Lione durante questi 4 giorni di Festa.

Lione

Lione

 

La città francese si esplora, tranquillamente, in pochi giorni, passeggiando tra le rive dei fiumi che la circondano: Rodano e Saona ed attraverso i suoi caratteristici traboules. Con traboules si indicano quei passaggi pedonali, elementi caratteristici dell’urbanistica di alcune città della Francia, che attraversano corti private di edifici e che permettono il transito diretto da una via cittadina all’altra. Nonostante i traboules attraversino quasi sempre proprietà private, una quarantina di essi sono liberamente attraversabili e visitabili. L’apertura al pubblico è il frutto di accordi tra le municipalità ed i proprietari. La città di Lione, ad esempio, si fa carico di parte delle spese di gestione, di pulizia e di ristrutturazione. Vi segnalo che il più rinomato conduce alla particolare Tour Rose di Lione.

Lione

Tour Rose

Lyon è la terza città più grande dopo Parigi e Marsiglia ma, considerando l’area metropolitana, è seconda dopo la capitale. La città sorge, appunto, alla confluenza del Rodano e della Saona ed è composta da un centro storico (Vieux-Lyon, Fourvière e Saint Jean) e da un centro più commerciale con la Place des Terreaux, Place Bellecour e la Rue de la République sulla penisola tra Rodano e Saona.

Mi raccomando, gustatevi una bella cenetta in qualche ristorante tipico e pittoresco (Bouchon de Lyon) e non perdetevi le prelibatezze locali, dal formaggio Roquefort, alle Crepes dolci e salate, passando per un buon bicchiere di vino e dai Coussins de Lyon, specilità pasticcera a base di cioccolato e pasta di mandorle, solitamente di colore verde.

Lione

Lione

Lione

Lione

 

 

“Avant, Avant, Lion le Melhor” (motto della città)

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Lampedusa: l’Isola Che C’è

ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare…

Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole, la vita, l’amore.
Meraviglioso

Domenico Modugno “Meraviglioso”

Lampedusa

Una settimana a Lampedusa forse non basta. E non perché non si faccia in tempo a girare tutte le sue spiagge, ma perché una volta arrivati ci si innamora perdutamente dell’isola e del suo mare. Due ore solamente di volo e poi eccola con i suoi 20 kmq di superficie brulla che odora di terra africana. Rappresenta l’estremo lembo meridionale dell’Italia, il punto più a sud d’Europa.

Lampedusa

La luce del sole, così caldo ed abbagliante, l’odore del mare a volte delicato, a tratti così intenso. Lampedusa, la più grande delle isole Pelagie (le altre due sono Linosa e Lampione) geologicamente terra africana, sasso di colore ocra affiorante dal mare, dalle rocce messe a nudo dal vento dopo il disboscamento subito nel secolo scorso, ha il paese situato nella parte sud-est, a ridosso di quella che sino a pochi anni fa era l’unica porta d’accesso: il porto.

Il Porto

Dall’alto sembra così piccola che l’ansia in fase d’atterraggio di “non centrare la pista” con l’aereo è più forte della razionalità ma una volta toccato il suolo dovrete solo pensare a tuffarvi in un’acqua talmente cristallina da sembrare irreale, e ripartire dopo una sola settimana di vacanza diventerà per voi un’impresa ardua. Molti visitatori, io in primis, si pongono domande sul “problema clandestini“. Il problema c’è, esiste. Ma i “clandestini” non portano alcun turbamento alla vita “turistica” dell’isola. La serena quotidianità di questa piccolissima terra non è assolutamente condizionata dagli sbarchi costantemente monitorati dalle forze dell’ordine che operano con molta discrezione e professionalità.

Cala Croce

Abbiamo organizzato la nostra indimenticabile permanenza a Lampedusa con http://www.lampedusalisolachece.it/, dal quale sto prendendo diverse informazioni da postare sul mio blog, e ci siamo fatti coccolare da Vania che si occupa di turismo a Lampedusa ormai da diversi anni. Come lei stessa dice sul sito internet, raggiungibile anche da facebook, troverete Vania e le sue collaboratrici ad attendervi all’aeroporto, sarete accompagnati ai vostri alloggi, risponderanno a tutte le vostre domande con tanta solarità, gentilezza e competenza. Vi daranno consigli che riguardano luoghi da visitare, informazioni pratiche e provvederanno per voi al noleggio di auto, scooter, e di tutto quello che vi potrà servire durante la vacanza. Tante sono le soluzioni che vi verranno proposte, quindi non esitate a collegarvi a LAMPEDUSA L’ISOLA CHE C’E’, con il valido supporto di Vania non dovrete preoccuparvi troppo per la gestione organizzativa del viaggio, ma avrete solo il tempo di divertirvi e di gustare tutti i sapori che l’isola vi offrirà.

Isola dei Conigli

…ma ora parliamo di spiagge:

  • Isola dei conigli – Iniziate la vostra discesa verso quella che è definita come la spiaggia più bella del Mediterraneo. Quando arriverete alla piattaforma da dove si scorge la spiaggia, fermatevi, guardatevi intorno, e fermate il tempo se potete.
  • Cala Croce – Bella insenatura con due spiagge entrambe ben servite, ma purtroppo anche questa sempre piuttosto affollata. Se volete evitare la confusione proseguite a piedi lungo la scogliera, arriverete ad una fantastica piscina naturale “La Baia Del Sol“, qui potrete anche gustare ottimi piatti a base di pesce fresco.
Cala Pulcino
  • Cala Pulcino – Il turchese del mare, il contrasto della roccia chiara che ti abbaglia, il vallone alle spalle ricco di vegetazione fanno di questa baia una splendida fotografia. Non facile accedere, dovrete percorrere un tragitto abbastanza lungo attraversando una bellissima pineta.
  • La Guitgia – Molto bella, la più vicina al centro, la più servita ma… la più affollata! In occasione dei concerti organizzati da Claudio Baglioni a fine settembre (O’Scia’) si trasforma in uno splendido palcoscenico!

Tabaccara
bagnata da un mare di un turchese intenso e limpidissimo

…poi vi nomino anche Cala Francese, Cala Madonna, Cala Creta e Cala Calandra.

Lampedusa

Con Vania e “Lampedusa l’Isola Che C’è” abbiamo organizzato qualche giorno in Barca a Vela, in compagnia del magnetico Skipper Paolo (Centro Vela Lampedusa) a contatto con una natura selvaggia e bellissima tra Lampedusa e Linosa. Rimarrete estasiati dal fascino della Cala della Tabaccara, bellissima baia raggiungibile solo in barca e bagnata da un mare incredibilmente turchino.

Nel buio della notte, accompagnati solo dalle stelle e dal fruscio del mare abbiamo raggiunto Linosa, piccola isola di origine vulcanica. Bella, nera di roccia lavica, staglia i profili dei suoi tre monti contro il cielo azzurrissimo. La distanza di Linosa dalle altre coste da una parte ha comportato un certo isolamento sociale, dall’altra ha fatto si che venisse preservato l’equilibrio di una natura aspra, selvaggia e praticamente incontaminata, generosa di scorci paesaggistici di incomparabile bellezza e suggestione.

Linosa

La prima cosa che colpisce arrivando a Linosa è il forte contrasto cromatico tra il nero lavico, essendo di origine vulcanica, ed il colore acceso ed allegro delle case. A Linosa ed a Lampedusa potrete visitare il Centro Recupero Tartarughe Marine, la maggior parte di queste tartarughe (tutte appartenenti alla specie Caretta Caretta, animale simbolo di Lampedusa che sceglie di deporre le uova proprio in queste aree) viene accidentalmente catturata con gli ami e con le reti da pesca, ed arriva al piccolo ospedale grazie alla preziosa e fondamentale collaborazione dei pescatori. Il Centro di recupero vive grazie all’impegno di volontari.

Linosa

Linosa

 

 

 

 

 

Lampedusa vuol dire prima di tutto “vacanza diversa” che riporta a tradizioni marinare, ad una vita semplice e vicina alla natura, regalandoci ricordi indimenticabili ed una serenità che ci accompagnerà per tutto il freddo e lungo inverno.

“Un luogo di villeggiatura o di vacanza può piacere, divertire o rimanere per sempre nella memoria,

ma certamente dell’isola di Lampedusa ci si innamora”

..l’azzurro del suo mare limpido..

..i profumi dei cespugli sulle scogliere..

..i fantastici tramonti che regala..

..gli aperitivi al “13.5”, all’O’ Scià..

..le passeggiate tra i negozietti e le rosticcerie in Via Roma..

..i cornetti con crema al pistacchio e le cassatine del Bar Dell’Amicizia..

..le lunghe camminate per raggiungere angoli di paradiso..

..il vortice imperioso del Maestrale che pulisce il cielo..

..le spiagge affollate e le calette nascoste..

Scopri il fascino dell’Isola!!

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Florida: The Sunshine State

The Sunshine State, o lo Stato Del Sole, è costeggiato da spiagge e palme.

13.500 km di coste dal Golfo del Messico all’Oceano Atlantico. La capitale Miami fa sognare molti. Bar “in” e discoteche trendy radunano molte star dello show-business. Ma la città ha anche attrattive culturali. La Florida è anche il paese dei parchi a tema. Da Walt Disney World a Epcot Center, passando per gli Studios Universal, le attrazioni non mancano.

SouthBeach Miami

SouthBeach Miami

La sua geografia è segnata da un’estesa linea costiera, dall’onnipresenza delle acque e dalla minaccia degli uragani. È detta Sunshine State o Stato delle Everglades, dal nome delle celebri paludi che sono una delle più famose attrattive turistiche.

Le Everglades sono una regione paludosa subtropicale situata nella porzione meridionale dello stato della Florida. L’acqua che lascia il Lago Okeechobee nella stagione umida forma le Everglades, un’inondazione annuale, poco profonda e dal movimento lento, che può arrivare a 65 km di larghezza e ad oltre 160 di lunghezza, e scorre verso sud attraverso una piattaforma calcarea. L’animale caratteristico è l’alligatore. Le Everglades hanno una estensione di 6.000 km² ed è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Meta di molti naturalisti.

Everglades

Everglades

A bordo di una tipica AIRBOAT (airboat o “barca ad elica” è una barca dal fondo piatto spinta da un’elica simile a quella degli aerei), che viaggia a pelo d’acqua tra le mangrovie, potrete incontrare alligatori, ed uccelli tropicali; raggiungerete un autentico campo indiano, situato all’interno della palude, dove potrete camminare su una passerella di legno sopraelevata, avere una visione panoramica delle Everglades e del suo ecosistema ed, immersi nel silenzio, godrete dei suoni della natura. Inoltre sarà possibile visitare il villaggio indiano dei Miccosukee e relativo museo storico.

Everglades

Everglades

Everglades

Everglades

L’economia della Florida si basa principalmente sul turismo, sull’agricoltura e sui trasporti. È anche nota per i suoi parchi di divertimento, per la produzione di arance e per il Kennedy Space Center, grazie all’arrivo della NASA a Cape Canaveral, nel 1962, la Florida ha sviluppato una grande ed importante industria aerospaziale.

NASA

NASA

Il John F. Kennedy Space Center (KSC) è la struttura per il lancio di veicoli spaziali della National Aeronautics and Space Administration (agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America e della ricerca aerospaziale) e si trova a sull’isola Merritt. Nel complesso lavorano circa 17.000 persone. C’è un centro visitatori e molti tour turistici organizzati, che fanno del KSC la maggiore destinazione turistica della Florida.

NASA

NASA

NASA

NASA

 

 

 

 

 

 

L’area di Orlando ospita una grande varietà di attrazioni turistiche che vanno dal Walt Disney World Resort, alla Universal Orlando Resort ed alla SeaWorld Orlando. La prima è quella di maggiore attrazione per i turisti. Il SeaWorld invece è sia un parco d’avventura che mostra numerose immagini zoologiche ed animali marini, sia un classico parco dei divertimenti con tanto di montagne russe e parco acquatico.

Consiglio, vivamente, una visita all’Epcot Center (Experimental Prototype Community Of Tomorrow, ovvero Prototipo Sperimentale Della Comunità Del Domani). Il parco è dedicato alla cultura internazionale ed alle innovazioni tecnologiche.

Epcot

Epcot

Anteprima di un sogno che aveva acceso la fantasia di Walt Disney prima della sua morte, avvenuta nell’anno 1966. Come Disneyland ed il Walt Disney World, anche Epcot, ha due padiglioni principali a tema fisso: Future World (Mondo del Futuro) e World Showcase (Vetrina del Mondo). Vero e proprio luna-park ma anche Museo della Scienza e dell’Industria del Futuro, oltre che un Teatro di Storia Naturale.

Epcot

Epcot

 

 

 

 

 

 

 

Il World Showcase è l’area dedicata ai Paesi del Mondo.

Messico: si può provare il ricco sapore della cucina tradizionale nella Cantina San Angel. Potrete comprare artigianato locale accompagnati della musica dei Mariachi. Norvegia: potrete cenare all’interno del castello, nel ristorante Akershus, ispirato alla terra dei vichinghi. Con un’imbarcazione dell’epoca potrete visitare tutto il territorio norvegese, con orsi polari, pirati e l’agitato Mar del Nord.

Epcot

Epcot

Germania: i negozi Der Bücherwurm, Der Teddybar, y Kunstarbeit in Kristall. La cucina, la musica ed i balli tedeschi, oltre alla degustazione di vini a Weinkeller e dei dolci a Sussigkeiten. Italia: Venezia ed il campanile di Piazza San Marco, con ponti e gondole. Giappone: un sereno paesaggio di giardini, ruscelli, una pagoda ed un Torii Gate. Marocco: due sezioni separate con la Ville Nouvelle (città nuova) e la Medina (città antica) ed il bazar. Canada: con il suo canyon, le acque calde, i maestosi parchi e l’architettura, oltre alla presentazione “O Canada!” su uno schermo a 360°.

spettacolare ed indimenticabile l’attrazione Soarin’

a multi-sensory experience…

Swoop up and soar towards the clouds and spectacular California panoramas. Soar high above towering redwoods, snow-capped mountains, sun-kissed deserts and rocky shorelines. Float above cowboys on horseback, feel the wind in your hair. Beautiful!

http://disneyworld.disney.go.com/parks/epcot/attractions/soarin/

 

 

Lo sviluppo di Miami fino alla seconda guerra mondiale fu esponenziale: all’inizio degli anni ’20, le autorità legalizzarono il gioco d’azzardo e non applicarono mai troppo rigidamente il Proibizionismo, questo fece sì che migliaia di persone emigrassero a Miami dal nord degli Stati Uniti, generando una crescita nell’edilizia che non aveva precedenti. Alcuni edifici furono rasi al suolo dopo meno di dieci anni dalla loro costruzione per far posto a nuove e più grandi opere architettoniche.

Downtown Miami

Downtown Miami

Questo boom speculativo e la realizzazione di nuove strutture iniziò a rallentare quando la quantità di materiale da costruzione causò il sovraccarico del sistema di trasporto locale. Il settore dei trasporti soffocò ed il sindaco impose l’embargo su tutte le merci in ingresso, tranne che alle derrate alimentari. La bolla economica collassò definitivamente nel 1926 con l’arrivo del Grande Uragano di Miami e con la Grande Depressione negli anni successivi.

Miami Beach

Miami Beach

Miami Beach

Miami Beach

 

 

 

 

 

 

Alla metà degli anni ’30 fu costruito il quartiere Art Déco di Miami Beach, varie e disparate sono le principali fonti di tale stile eclettico: le arti “primitive”, come quella africana, o antiche come l’egizia o l’azteca; le forme cristalline e sfaccettate del Cubismo e del Futurismo; l’industria della moda; motivi e forme di animali, il fogliame tropicale, i motivi solari ed i getti d’acqua. Oltre a queste influenze, l’Art Déco è caratterizzata dall’uso di materiali come l’alluminio, l’acciaio inossidabile, il legno intarsiato, la pelle di zebra. L’uso massiccio di forme a zigzag o a scacchi, le curve vaste.

Miami Beach

Miami Beach

L’Art Déco Historic District a Miami Beach è il luogo con la più alta concentrazione al mondo di architettura Art Déco. Dalla Ocean Drive alla Collins Avenue, da Lincoln Rd. a Espanola Way, si possono ammirare hotels, appartamenti ed altri edifici in questo stile costruiti tra il 1923 ed il 1943.

L’utilizzo di motivi nautici, delle tonalità pastello di forme animali come fenicotteri, palme e fiori ha comunemente ribattezzato questo movimento, nel caso di Miami, Tropical Art Déco.

Miami Beach

Miami Beach

Gianni Versace aveva eletto la sua residenza in questa città, restaurando un vecchio convento spagnolo, che era stato utilizzato come set cinematografico. La villa di Versace, dove egli fu assassinato il 15 Luglio 1997, è divenuta uno dei punti di attrazione della città.
Gianni Versace

Gianni Versace

South Beach è un mix di persone che vengono da tutto il mondo, soprattutto Cubani. Molto marcata è la predisposizione al divertimento: si festeggia ad ogni ora del giorno e della notte, nei locali non ci si ferma mai. E’ il paradiso per chi ama i clubs.

 

Altra importante tappa è Key West.

Isola situata nel punto continentale più a sud degli Stati Uniti, nelle Florida Keys. Molti famosi americani hanno scelto di abitare a Key West. Lo scrittore Ernest Hemingway, ad esempio, è stato abitante dell’isola e la sua casa è diventata, con il tempo, museo aperto al pubblico. L’architettura delle vecchie case in legno è molto pittoresca. Buona parte del legno per le costruzioni è ricavato dal recupero di navi naufragate nei dintorni.

Key West

Key West

Key West è rinomata per la sfrenata vita notturna che comincia con il tramonto in Mallory Square, piazza principale affacciata sul mare dove artisti di strada esibiscono il loro talento, e prosegue nei molti locali e bar del centro. “Sloppy Joe’s“, il bar preferito da Hemingway è ancora una popolare destinazione.

Key West

Key West

Da assaggiare la Key Lime Pie (torta originaria delle isole Keys della Florida dove esistono numerose piante di lime, piccoli limoni tondi, duri e dalla scorza di colore verde scuro), particolare torta dalla base di biscotti sbriciolati e dalla farcitura realizzata con latte condensato, tuorli e succo di lime.

Key West

Key West

 

 

Le isole Key sono una delle attrazioni più famose della Florida. Attraversando 42 ponti si passano 32 isole fino ad arrivare al punto più a sud degli Stati Uniti. Le principali isole sono: Key Largo, Islamorada, Marathon, Big Pine ed infine Key West da dove sembra quasi possibile toccare Cuba. Arrivati a Key West vi sentirete circondati da un vero e proprio clima caraibico, l’isola prima rifugio di pirati è poi diventata meta di scrittori e artisti famosi.

Key West

Key West

A metà soggiorno, ci siamo regalati una pausa di vero e proprio relax a Sarasota. Posta davanti alla baia omonima, questa città è particolarmente ricercata dagli amanti del riposo, del sole, del caldo e della tranquillità con le sue lunghe spiagge bianche, alcuni campi da golf ed impianti sportivi. In Palm Avenue si trova l’atmosfera originaria con grosse palme e piccoli negozi d’antiquariato.

Sarasota

Sarasota

 

Per visitare e godersi totalmente la città di Miami, una volta finito il tour della Florida, occorre avere in mente una “visione generale”: Miami si può, sostanzialmente, suddividere in 4 zone: a sud, Coconut Grove e Coral Gables, a nord DownTown Miami (centro città) e Little Havana. Downtown Miami è il centro finanziario della città. I grattacieli delle grandi banche si trovano tutti a Downtown.

Downtown Miami

Downtown Miami

E’ sconsigliato passeggiare per Downtown di notte, le strade sono deserte e potreste incappare in spiacevoli incontri. Di giorno invece vale davvero la pena raggiungere Downtown per affacciarsi al Port Of Miami dove trovate il Bayside Marketplace, un piccolo centro commerciale all’aperto affacciato sul porto.

Downtown Miami

Downtown Miami

 

Prima di rientrare in Italia, fate una sosta anche a Fort Lauderdale, come molte città della Florida, l’economia della città si basa in gran parte sul turismo balneare: una delle mete predilette per le cosiddette “Vacanze di Primavera“, con centinaia di migliaia di studenti attratti dalle sue spiagge. L’amore della città verso il mare, che giustifica il suo appellativo di “Venezia d’America” è testimoniato dalle quasi 45.000 barche a vela e dai suoi 100 porticcioli ed ormeggi.

 

 

 

Detto questo, non mi resta che augurarvi Buon Viaggio…

Sono sicura che la Florida vi piacerà…

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Tinto de Verano a Zaragoza

Saragozza è una delle grandi città monumentali della Spagna. E’ stata ed è una delle città spagnole con maggiore ricchezza commerciale, occupando un’importante lembo di terra, strategico dal punto di vista dei trasporti e degli interscambi culturali. È, infatti, la quinta città spagnola per numero di abitanti e la quarta per sviluppo economico.
Vi sorprenderà!!

Plaza del Pilar

Un soggiorno a Saragozza vi permetterà di conoscere diverse culture che nel corso dei secoli hanno reso questa città un colorato connubio di costumi, etnie e ritmi. La città brillò come la pietra più preziosa della grande corona di Aragona.
I suoi monumenti in stile Mudéjar (stile eclettico, che fonde elementi cristiani e musulmani) lasceranno tutti voi a bocca aperta e, non potrete trattenervi dall’irresistibile desiderio di fotografare ogni dettaglio.

Plaza del Pilar

Nell’estate del 2008 Saragozza è stata sede dell’Esposizione Internazionale (Expo 2008) con il tema “Acqua e Sviluppo Sostenibile“. L’attenzione era focalizzata sulla sempre crescente scarsità di acqua sul pianeta, volendo sensibilizzare le coscienze e rendendo ogni visitatore più consapevole dell’esistenza del problema, ma anche delle possibilità effettive che ognuno ha di gestire al meglio le risorse idriche. Uno degli obiettivi fu, quindi, quello di guidare il visitatore verso una riconsiderazione del proprio rapporto con l’acqua e l’ambiente, anche attraverso la presentazione di strategie e tecnologie. I padiglioni si trovano lungo le rive del fiume Ebro (il più grande fiume spagnolo).
Interessante in quest’area è l’Acquario Fluviale, il cui scopo è  quello di educare ed ampliare le conoscenze attraverso un percorso naturale per cinque grandi fiumi: Nilo, Mekong, Rio delle Amazzoni, Darling Murray e Ebro.

Basilica del Pilar

Fra i monumenti più importanti di Saragozza si possono citare:

  • la Basilica di Nostra Signora del Pilar (o semplicemente Basilica del Pilar) monumento religioso per eccellenza di Saragozza. Secondo la tradizione è stata fondata da Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli di Gesù, dopo che Maria, ancora vivente a Gerusalemme, gli era apparsa seduta su un pilastro (pilar). L’attuale chiesa è un edificio di proporzioni gigantesche dotato di una grande cupola centrale, altre dieci cupole minori e quattro campanili; fu eretta a partire dal 1681. Nella Santa cappella barocca a forma di tempietto ellittico, troviamo la piccola statua della Madonna vestita di paramenti preziosi posta su una colonna di alabastro. La Basilica di Nostra Signora del Pilar è una delle due basiliche della città di Saragozza, ed è la co-cattedrale della città insieme alla vicina Cattedrale di San Salvador. Tradizionalmente in onore della Madonna del Pilar si celebrano grandi feste dall’11 al 18 Ottobre, in cui si balla l’antichissima “jota” danza sacra e popolare.

    Basilica del Pilar

  • la Cattedrale del Santissimo Salvatore, familiarmente conosciuta come “la Seo”, è stata costruita sul suolo dell’antico foro romano di Augusto e della moschea maggiore della Taifa di Saragozza, del cui minareto perdura l’impronta nella torre attuale.
  • il Castello dell’Aljaferia, cittadella saracena (storicamente impiegata anche come residenza reale del regno di Aragona) e poi sede dell’Inquisizione al cui interno è possibile ammirare la Torre del Trovador, parte più antica e torre del mitico personaggio immortalato da Giuseppe Verdi nell’opera lirica “Il trovatore.
  • il Puente de Piedra chiamato anche “Ponte dei Leoni” a causa dei quattro leoni (simbolo della città) che sono collocati sui pilastri ai lati del ponte in stile gotico. Da qui una particolare ed ammaliante veduta su la Basilica del Pilar. Il Ponte Gotico collega la Saragozza antica alla città moderna.
Rinfrescatevi con un buon bicchiere di Tinto de Verano in Plaza de Nuestra Señora del Pilar al tramonto.

indignados Plaza del Pilar

Per il pernottamneto, consiglio: Sabinas Apartments Zaragoza (www.sabinas.es)
Calle Alfonso I, 43, 50003 Zaragoza
A sua volta consigliatomi da un buon intenditore; hotel in posizione ideale e strategica nel cuore di Zaragoza (se viaggiate in gruppo, richiedete la disponibilità dell’attico. Godrete, così, di un’ampia terrazza affacciata direttamente su la Basilica del Pilar, vista mozzafiato).

Zaragoza

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