Archivi del mese: novembre 2014

Nel cuore dell’Asia

Un viaggio nel cuore dell’Asia.

Questo è stato l’itinerario delle vacanze estive: Malesia, Cambogia e Singapore (fai-da-te).

Siamo partiti da Kuala Lumpur, città frenetica e caotica. Vero e proprio mix di culture.

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Pernottato al Traders Hotel Kuala Lumpur – Shangri-La (www.shangri-la.com/KualaLumpur/Traders‎), affacciato sulle imperdibili Petronas Twin Towers e con una pool-sky-bar di tutto rispetto!!

Meritevole è lo spettacolo delle fontane danzanti dinanzi alle torri, magicamente illuminate di notte.

Se si fa tappa a KL una meta assolutamente da non perdere sono le Batu Caves, tempio Indù più grande della Malesia. Comodamente raggiungibile con la metro in una trentina di minuti, l’impatto visivo una volta arrivati a destinazione sarà davvero forte. La scalinata che dovrete affrontare (circa 300 scalini) non è particolarmente impegnativa, unica nota dolente sono le centinaia di scimmiette “fastidiose” che popolano il tempio. Lasciatele stare! Non sono cattive ma quasi…

Batu Caves

Rientrando a Kuala Lumpur consiglio di salire sulla Menara Tower, sicuramente tra i più alti edifici della città.

Torre che domina lo skyline di KL.

Ta Prohm

Spostiamoci in Cambogia, il “regno delle Meraviglie”.

Vi stilerò una top-ten delle attrazioni da non perdere tra Phnom Penh, capitale politica ed economica della Cambogia, e Siem Reap, capoluogo dell’omonima provincia ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande lago di Tonle Sap.

  1. Tuol Sleng Genocide Museum

Museo situato a Phnom Penh, testimonianza nuda e cruda del cosiddetto genocidio cambogiano.

Una volta giunti qui, i prigionieri venivano fotografati e veniva chiesto loro un dettagliato resoconto biografico. Venivano condotti nelle loro celle dove erano costretti a dormire sul pavimento restando legati.

Le condizioni igienico-sanitarie erano terribili. Ogni prigioniero doveva essere istruito su dieci regole da seguire durante la detenzione ed a chi cercasse di disobbedire venivano inflitte severe punizioni corporali.

Ciò che segue è la lista esibita al Tuol Sleng Museum:

  1. Devi rispondere attenendoti alla mia domanda. Non tergiversare.
  2. Non cercare di occultare i fatti adducendo pretesti vari, ti è severamente vietato contestarmi.
  3. Non fare il finto tonto, perché sei un controrivoluzionario.
  4. Devi rispondere immediatamente alle mie domande senza sprecare tempo a riflettere.
  5. Non parlarmi delle tue piccole azioni immorali o dell’essenza della rivoluzione.
  6. Non devi assolutamente piangere mentre ricevi l’elettroshock o le frustate.
  7. Non fare nulla, siediti e attendi i miei ordini. Se non ci sono ordini, rimani in silenzio.
  8. Non inventare scuse sulla Kampuchea Krom per nascondere i tuoi segreti da traditore.
  9. Se non segui tutte le regole succitate, riceverai moltissime frustate con il cavo elettrico.
  10. Se disubbidirai ad una sola delle mie regole riceverai dieci frustate o cinque scosse elettriche.

Dei circa 17.000 prigionieri, a Tuol Sleng ci furono, per quanto è risaputo, solo 7 sopravvissuti.

Palazzo Reale Phnom Penh

  1. Palazzo Reale di Phnom Penh e Pagoda d’Argento

Una visita alla capitale della Cambogia non può che iniziare da qui. Pagode dai tetti dorati, giardini curatissimi, monaci che camminano frettolosi per le funzioni mattutine. Di piccole dimensioni si può visitare facilmente a piedi. Senz’altro un gioiello architettonico da non lasciarsi scappare. Attenzione alle ore più calde!

 

  1. Kick-Boxing Match

Con il caratteristico Tuk-Tuk abbiamo attraversato l’instancabile traffico cittadino per assistere ad un incontro di Kick-Boxing, lo sport nazionale! Imperdibile! (e gratuito, ndr)

  1. Cucina Cambogiana

La Cambogia sorprende per alcuni piatti elaborati e particolari. Il fried rice è il riso saltato in padella con le verdure, il classico piatto da turista alle prime armi. Il cibo cambogiano è ottimo e si presta bene a tutti i palati considerando che non è troppo piccante e/o speziato. Da bere? Beh, Angkor Bier da accompagnare all’ormai diffusissima BBQ.

  1. Angkor Wat

Uno dei luoghi più suggestivi e maestosi che io abbia mai visto nella vita. Girovagare tra le rovine di questo sito, stupenda opera Khmer, non ha eguali. Momento più affascinante è L’ALBA. Mai un risveglio alle 04:00 è stato così magico. Armatevi di macchina fotografica ed, assieme ad una folla molto numerosa di turisti in un silenzio quasi profano, assisterete ad uno spettacolo inimmaginabile.

Angkor Wat

  1. Ta Prohm

In assoluto il tempio di Angkor che più mi ha incantato. Gli alberi che crescono sopra le rovine sono la caratteristica che contraddistingue il tempio per l’odierno visitatore. Le immagini di questo vasto complesso monumentale, sovrastato in ogni angolo dalla forza invadente della natura più selvaggia, hanno fatto il giro del mondo. Totalmente divorato dagli alberi della foresta che sembra volersi prendere la rivincita sulla scoperta degli archeologi. Controllate che la batteria della macchina fotografia sia sufficientemente carica!!!

  1. Bayon

Sito archeologico caratterizzato dal mistero che avvolge la sua simbologia e la sua funzione nel complesso. Resta forse il tempio più affascinante ed inquietante per via degli sguardi dei 216 volti di pietra del Buddah dal sorriso enigmatico che si trovano sulle sue guglie. Uno dei templi più belli del parco. Unico nel suo genere. Immaginare come doveva apparire, centinaia di anni fa, agli occhi dei contadini provenienti dalle campagne fa meditare sulla grandezza del regno Khmer. Stupendo!

  1. Banteay Srei, The Lady Temple

Prestigioso gioiello nei dintorni di Angkor. Il tempio di Banteay Srei si raggiunge percorrendo in Tuk-Tuk la verde campagna nei dintorni del sito archeologico di Angkor. Il viaggio merita da solo il tempo impiegato per raggiungerlo (un’ora circa da Siem Reap) perchè consente di ammirare la natura infinita e scorci di vita locale.

Banteay Srey resta lontano dai circuiti classici turistici. Anche se di dimensioni ridotte “il tempio rosa” è perfettamente conservato (definito “la perla” dell’arte di Angkor). Per intenditori.

Angkor Wat

Siem Reap

  1. Floating Village Kompong Phluk

Dopo aver letto alcune esperienze di altri viaggiatori abbiamo scelto di visitare questo villaggio pensando di trovare qualcosa di davvero particolare. Caratteristico sicuramente lo è, non capita tutti i giorni di vedere da vicino un villaggio di palafitte alte 6 metri ed una comunità che vive in totale simbiosi con l’acqua; il problema è che su circa 3 ore di visita la parte interessante è davvero breve e purtroppo la sensazione che resta alla fine della gita è di aver sborsato un bel po’ di soldi inutilmente. Esperienza suggestiva ma il prezzo che si paga alla fine è folle rispetto agli standard locali. Chiaro che foto così “d’impatto” (soprattutto ai bambini che giocano fuori e dentro l’acqua) difficilmente riuscirete a farle altrove.

Angkor Thom

Kompong Phluk Floating Village

  1. Pub Street

Le meraviglie dei templi di Angkor portano molti turisti a Siem Reap che, giustamente, si è evoluta diventando un posto pieno di locali per turisti. Ce ne sono per tutti i gusti. Pub Street ha il suo fascino! Ristoranti molto carini a prezzi bassissimi, SPA per massaggi in strada (1$ per il Foot Massage) e night market. Ideale per una cenetta, per un paio di drinks. Posto più che valido dopo giornate di templi ed escursioni.

Elephant Terrace Angkor Thom

Rientrando in Malesia, ci siamo goduti 5 giorni di relax A-S-S-O-L-U-T-O alle Perhentian. Più precisamente al “Cozy Chalet Pulau Perhentian”. Qui il protagonista indiscusso è il mare, davvero spettacolare! Le isole principali sono due: Besar Big Perhentian (la più grande, con i resort diciamo più da “coppia”) e Pulau Kecil (la più piccola, più naïf e piena di backpackers). ATTENZIONE! Nota dolente, oltre alla grande presenza di turisti italiani, è che sull’isola non sono praticamente vendibili alcoolici. La spiaggia più cristallina è quella del PIR, dove potrete incontrare anche un sacco di tartarughe. I resort presenti a Besar si eguagliano un pò tutti con condizioni igieniche diciamo “sufficienti”… ma quando il bungalow si affaccia sull’azzurro del mare, cosa volete di più?

 Perhentian Islands

L’ultima tappa di questo super viaggio è stata Singapore. E dove potevamo alloggiare se non al Marina Bay Sands Hotel (www.marinabaysands.com)!? Con la sua Infinity Pool da cartolina!? Che posto fantastico!

E’ Singapore la città più costosa al mondo ed è un paese pieno di divieti stranissimi. I visitatori rimangono spesso colpiti dalle stranezze di Singapore. Un livello di pulizia e di ordine assoluto, ai limiti della perfezione.

Cosa vedere a Singapore: la colorata Little India, i Gardens By the Bay, la rumorosa China Town ed i preziosi Botanic Gardens con la sezione dedicata a meravigliose orchidee, The National Orchid Garden (se il Paradiso esiste, ha un angolo sicuramente fatto così).

Marina Bay Sands Hotel

Se volete, invece, pernottare in un posto davvero stravagante, The Pod Hotel Singapore, ottimo livello di pulizia ed ottimo rapporto qualità prezzo. Solo che vi sembrerà di dormire in un loculo. Da provare!

Gardens By The Bay

E con questo ho terminato!

FATE BUON VIAGGIO E SIATE SEMPRE MALEDETTAMENTE CURIOSI!!!

Merlion Park

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