Archivi del mese: febbraio 2014

Lisbona, in cerca di Azulejos

Voi cos’avete trovato sotto l’Albero di Natale?
Noi quest’anno ci siamo regalati una gita fuori porta: Direzione Lisbona!
Lisbona

Lisbona

Un pò attirati dal clima mite, un pò il desiderio di “bypassare” tutti quei noiosi pranzi e convenevoli del Natale… siamo scappati in Portogallo! Terra di colonizzatori e Terra di antiche tradizioni dove il prestigioso passato rivive tutt’oggi.
Lisbona

Lisbona

Non sono stati 4 giorni di ritmi serrati ed alzatacce al mattino presto, più che altro è stato un piacevole tour enogastronomico. Non ci siamo fatti mancare ad esempio il classico Bacalhau, indiscusso protagonista della tavola portoghese anche se sinceramente il sapore non è stato proprio di nostro gradimento. Abbiamo, invece, molto apprezzato il Porto, questo tipico vino liquoroso conosciuto in tutto il mondo ma, molto spesso, giudicato senza aver mai avuto il piacere di assaporare quello vero.
Come consigliava la mia guida, Pocket Lisbona Lonely Planet, ci siamo fatti coccolare in questo caratteristico negozietto di vini e liquori: Napoleão (in pienissimo centro si trovano 2 shops situati a poca distanza uno dall’altro: Rua dos Fanqueiros 68 / Rua da Misericórdia 119 – http://www.napoleao.co.pt). Qui abbiamo seriamente fatto incetta di Porto e Ginjinha, un liquore a base di amarena. Si tratta di un’enoteca e rivendita di prodotti tipici portoghesi, con possibilità di spedizione in tutto il mondo.

Bottiglie di Porto

Bottiglie di Porto

Ecco la vecchia Lisbona con un locale unico d’altri tempi: A Ginjinha (Largo de Sao Domingos 8). Pittoresco locale di circa 5mq decorato con decine di bottiglie, il liquore vi verrà “spillato” al momento. Non è affatto la Ginja più buona che abbia assaggiato a Lisbona, ma la location merita sicuramente anche solo una visita. Andateci! In italia è introvabile la Ginjinha!
Elevador de Santa Justa

Elevador de SantaJusta

Continuando a parlare di queste prelibatezze culinarie, non posso non nominare il Pastel de Nata, pasticcino portoghese a base di uova. Si deve assaggiare per forza, ma dove? Bè, obbligatoriamente qui: Pastéis de Belém (Rua Belém 84 – http://www.pasteisdebelem.pt).
Pastéis de Belém

Pastéis de Belém

E’ davvero un’istituzione… non si può andare a Lisbona e non provare il pastel de nata di questa pasticceria!
Non fatevi scoraggiare dalla lunga fila davanti al negozio, in pochi minuti si arriva alla cassa.
Altra pasticceria dove poter gustare il dolcetto è la Confeitaria Nacional (Praça da Figueira 18B – http://www.confeitarianacional.com).
Confeitaria Nacional

Confeitaria Nacional

Dicono che la ricetta del dolce sia conservata segretamente solo da cinque persone e che siano state inventate per utilizzare i tuorli avanzati dall’utilizzo degli albumi per le operazioni di “sbiancamento” degli abiti delle suore del vicino convento, il Monastero dos Jerónimos, splendido progetto in stile manuelino che fu fatto costruire per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India.
Il Monastero si trova nel quartiere di Belém, nella parte più a ovest di Lisbona.
In zona troverete:
 – La famosa Torre di Belém, simbolo della città adagiata sulla riva del fiume Tejo. Conservata molto bene, si trova in una stupenda posizione. Vi consiglio assolutamente di raggiungere la Torre facendo una bella passeggiata sulla banchina che costeggia la sponda del fiume.
Monumento alle Scoperte

Monumento alle Scoperte

 – Il Ponte 25 de Abril
 – Il Monumento alle Scoperte, realizzato per celebrare l’era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi. A nord del monumento, una rosa dei venti che contiene al centro le rotte da loro scoperte. Io l’ho trovato letteralmente FANTASTICO, quasi da togliere il fiato!
Monastero dos Jerónimos

Monastero dos Jerónimos

Tornando in città non posso non nominare il Barrio Alto. Ci siamo stati in Dicembre, sotto le feste natalizie, quindi la città non era così viva ed euforica come molti dicono ma il Barrio Alto non delude mai. È celebre in particolare per le tascas, osterie a conduzione familiare. È raggiungibile incamminandosi attraverso strade tortuose oppure anche per mezzo dell’Elevador de Santa Justa (punto panoramico nominato in tutte le guide turistiche). Vi consiglio un pit-stop da Grapes & Bitesun’intera parete ricca di vini portoghesi eccellenti, una scelta di salumi tipici e di formaggi straordinari, un’accoglienza perfetta e buona musica dal vino. Tutti ingredienti che fanno di questo romantico locale un ricordo bellissimo della nostra permanenza a Lisbona (Rua do Norte, 81 – http://www.grapesandbites.com).
Azulejos

Azulejos

Cos’altro abbiamo visto? L’Oceanário de Lisboa.

Acquario dedicato agli oceani. Si trova nel Parque das Nações, la zona che ha ospitato l’Expo ’98.
L’esibizione è composta da una grande vasca centrale che ospita specie che vivono in pieno oceano e di quattro vasche laterali più piccole che invece mostrano fauna e flora dell’oceano Atlantico, del Pacifico, dell’Indiano e delle regioni antartiche. Da qui si può anche ammirare il Ponte Vasco da Gama, è il ponte più lungo d’Europa ed il nono al mondo.
DA FARE:
Salire al Castelo de São Jorge con l’Autobus nr° 28. Attraversando il pittoresco e caratteristico sali-scendi delle vie de l’Alfama, il più antico quartiere di Lisbona. Si sale, quindi, fino al Miradouro da Graça, punto più alto della città. Caratteristico quartiere collinare a ridosso del Castello che digrada fino al fiume; molto piacevole passeggiare tra le viuzze e respirare un pò di vita quotidiana.
Autobus Nr° 28

Autobus Nr° 28

Gli edifici sono ricchi di Azulejos, tipico ornamento portoghese e spagnolo che consiste in bellissime ceramiche smaltate e decorate. Mi sono divertita tanto a fotografarne di ogni forma e colore, li ho trovati davvero affascinanti! Alla sera aprono i battenti tanti piccoli locali di Fado dove è piacevole entrare per un bicchiere di Porto e godersi lo spettacolo tradizionale. Il fado è infatti , per eccellenza, la canzone di Lisbona. Prodotto di un sentimento intimo, di un’anima che non si può spiegare ma si può sentire. Il nome deriva dal latino fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade e racconta temi di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore e sofferenza.
Alfama

Alfama

Per il pernottato ci siamo appoggiati qui: Hotel Duas Nações (Rua Vitória 41 – http://www.duasnacoes.com), esattamente a metà strada tra Praça do Comércio e Praça da Figueira. Ottimo connubio di pulizia, prezzo e posizione strategica.
Così vi ho raccontato un pò del mio soggiorno in Portogallo… spero davvero con queste poche righe di avervi ammaliato come Lisbona ha fatto con me con i suoi colori, i suoi sapori, la sua musica, le sue luci ma soprattutto il suo Porto.
Porto e Ginja

Porto e Ginja

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