Vietnam, Mon Amour!

Era una giornata d’inverno qualunque. Tre ragazzi cercavano disperatamente qualche valida idea per organizzare le tanto attese vacanze estive.. Ad un tratto il più “giramondo” dei 3 dice: “Oh, ma perché non proviamo il Vietnam?” E l’altro: “Si, ci starebbe alla grande.. così vado a pescare il pesce gatto nel Mekong! Ma.. NON SARA’ PERICOLOSO? Bisogna stare attenti alle bombe statunitensi inesplose!!” e noi giù a ridere..

Già… perché da quel giorno quando dicevo a parenti ed amici “Parto per il Vietnam“, dalle loro facce sembrava proprio che avessi annunciato la mia entrata nell’esercito militare e scenari apocalittici credo abbiano preso vita nei loro pensieri.

Vi confiderò un segreto: in Vietnam non c’è più la guerra!!!

Hoi An

Hoi An

Siamo così partiti alla scoperta del Vietnam, un paese che vede nel turismo occidentale un nuovo lavoro ed un nuovo sviluppo economico. Abbiamo attraversato il Vietnam dal Nord al Sud e devo ammettere che sono tornata a casa con una valigia piena di foto, con la testa piena di sorrisi e tanta ma tanta voglia di ritornarci. Partiamo da Hanoi: un assoluto intrico di venditori ambulanti, motorini, cavi elettrici e cibo.

Hanoi

Hanoi

Il segreto per sopravvivere è quello di buttarsi: una volta imparato come attraversare la strada ad Hanoi, sei decisamente a cavallo, sarà tutto in discesa!!! La prima cosa che pensi uscendo dalla hall dell’albergo è: “Oddio, ma quanti motorini ci sono?! Sopravvivrò?!?”  Bé, ti devi buttare, cercare di non chiudere gli occhi e, non so ancora come spiegarlo, ma magicamente ti ritroverai dall’altra parte della strada sano e salvo.

Città caotica per eccellenza che merita assolutamente una visita; consiglio vivamente una birra (o Bia in vietnamita) al Rooftop Bar così da poter ammirare dall’alto il flusso continuo di motorini e auto. Da non perdere anche un giretto sui loro caratteristici Cyclo per il Quartiere Vecchio!!!

Rooftop Bar Hanoi

Rooftop Bar Hanoi

Pernottamento consigliato all’Art Trendy Hotel (www.arttrendyhotel.com)

Proseguendo con l’itinerario siamo stati, grazie ad un tour organizzato, alla Baia di HaLong.  In lingua vietnamita il termine “Hạ Long” significa “dove il drago scende in mare“, in quanto una leggenda locale dice che molti anni fa i vietnamiti stavano combattendo gli invasori cinesi; gli dei mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli. Questi dragoni iniziarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle isole ed isolotti che punteggiano la baia, unendoli poi per formare una muraglia contro gli invasori.

Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO è indubbiamente un luogo di incantevole bellezza. Scenario spettacolare che a parole è difficile da descrivere ma calcolate che questo sito viene definito come una delle nuove 7 meraviglie della natura. Abbiamo fatto kayaking attraversando un pittoresco villaggio di pescatori in mezzo al verde, completamente avvolti dal silenzio e dalla natura più incontaminata.

HaLong Bay

HaLong Bay

Scendendo verso Sud, ci siamo fermati a Hué, antica capitale del Vietnam. Noleggiando biciclette (circa 2 Euro per l’intera giornata) ci siamo divertiti alla scoperta della Cittadella e della Città Imperiale. Monumenti in pieno corso di restaurazione, colori vivi ed ottimi scenari per fotografie mozzafiato. Hué conserva il taglio dell’antica capitale con i suoi templi, le sue tombe, palazzi e pagode: tutto attraversato dal “Fiume dei Profumi“.

Hué

Hué

Hué

Hué

Poi… bé, poi un pò di shopping e relax. Shopping indubbiamente ad Hoi An. Le piccole vie del centro storico sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme alle tipiche case di legno dei vecchi commercianti, ed il fiume che attraversa Hoi An aumentano l’atmosfera già magica di questa piccola cittadina.

Oggetto simbolo della città: la lanterna di carta colorata: la sera per le vie del centro si accendono ovunque lanterne che creano un’atmosfera se possibile ancora più incantata. Qui abbiamo pernottato e ci siamo fatti coccolare al Belhamy Resort & Spa (www.belhamyhoianresort-vietnam.com). Consiglio un Pit-Stop al “Good Morning Vietnam” ristorante a conduzione italiana dove abbiamo mangiato divinamente.

Hoi An

Hoi An

Imperdibili 2/3 giorni a Nha Trang dove potete “mixare” ozio in riva a spiagge bianche e movimentata vita notturna. Da non perdere il Sailing Club, di giorno stazione balneare di ottimo livello con servizio cucina direttamente sotto l’ombrellone e di sera ci si scatena con falò e discoteca in riva al mare.

Ultima tappa, Hồ Chí Minh City (l’antica Saigon). Città moderna e metropoli a tutti gli effetti. Sulla stessa strada dell’hotel più lussuoso della città si può trovare, dall’altra parte, una vecchietta che dorme a terra mentre su un fornello da campeggio ribolle una zuppa di noodles da rivendere ai passanti. Abbiamo sfruttato Saigon come base per un’escursione organizzata ai Cu Chi Tunnels: rete di tunnel sotterranei scavati dai Vietcong durante la Guerra del Vietnam, per nascondersi dagli attacchi americani. Luogo di grande impatto emotivo.

Saigon

Saigon

Da non perdere anche:

Per un aperitivo vi consiglio 2 posticini davvero caratteristici:

  1. Chill SkyBar: vista notturna mozzafiato sulla città dal 27° piano di un grattacielo super moderno
  2. Caravelle Saigon Bar: che ospitava giornalisti e scrittori in tempi di guerra
Caravelle Saigon Bar

Caravelle Saigon Bar

Chill Sky Bar

Chill Sky Bar

Gli ultimi giorni in Vietnam li abbiamo passati vivendo a tutti gli effetti sulle sponde del Delta del Mekong: il fiume è parte fondamentale della vita di tutte le persone che vivono in questa regione, il fiume ti dà da mangiare ed il fiume ti può dare una casa.

“Un luogo dove non sai se è la terra che galleggia sull’acqua

o se è il fiume che si insinua nel terreno.”

Abbiamo convissuto con una famiglia originaria del luogo, abbiamo mangiato i loro piatti tradizionali, abbiamo cucinato insieme, abbiamo pescato il pesce gatto nelle acque marroni del Mekong, abbiamo parlato con un reduce di Guerra, ed abbiamo capito che in quelle aree sei sempre accolto con ospitalità, e che i sorrisi lì sono ancora più dolci.

Mekong Delta

Mekong Delta

Un ringraziamento speciale ai ragazzi della Mango Cruises per l’esperienza indimenticabile che ci hanno regalato (www.mangocruises.com).

Mango Cruises

Mango Cruises

E così finisco per dire che è stato un viaggio straordinario come MAI mi sarei aspettata. Un paese selvaggio e controverso dove la gente spesso e volentieri preferisce mangiare seduta per terra perché non è importante l’apparenza ma la sostanza. Un paese dove i bambini ti salutano con grandi sorrisi per il semplice gusto di farlo, dove chiunque cerca di venderti qualcosa e dove ogni profumo è intenso, dove ogni colore è acceso. Tutto è continuamente accompagnato da un delicato ed inconfondibile suono di sottofondo: IL CLACSON!!!

Mekong Delta

Mekong Delta

Sento delle voci,
dicono che sono gli americani, venuti per distruggere noi del Vietnam…
e dare valore al loro potere, di fronte agli occhi della Russia.

Vediamo un fiume lì vicino… è quasi rosso…
pieno di corpi morti…

Trovo la forza per avanzare… mi avvicino ad un soldato americano già pronto a far fuoco, 

e gli do la mia rosa che avevo raccolta e nascosta fra le mani…

Vietnam

Vietnam

P.S.

Abbiamo, ovviamente, anticipato la moda in quanto, la Fashion Blogger più famosa d’Italia (Chiara Ferragni, ndr) quest’anno ad agosto è stata in Vietnam #theblondesaladgoestovietnam e la seconda edizione di Pechino Express è proprio partita dal Vietnam per poi spostarsi in Cambogia e Laos #PechinoExpress.

SIAMO TROPPO GIUSTI!!! 

Categorie: Travel Blog

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