Archivi del mese: novembre 2012

Lampedusa: l’Isola Che C’è

ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare…

Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole, la vita, l’amore.
Meraviglioso

Domenico Modugno “Meraviglioso”

Lampedusa

Una settimana a Lampedusa forse non basta. E non perché non si faccia in tempo a girare tutte le sue spiagge, ma perché una volta arrivati ci si innamora perdutamente dell’isola e del suo mare. Due ore solamente di volo e poi eccola con i suoi 20 kmq di superficie brulla che odora di terra africana. Rappresenta l’estremo lembo meridionale dell’Italia, il punto più a sud d’Europa.

Lampedusa

La luce del sole, così caldo ed abbagliante, l’odore del mare a volte delicato, a tratti così intenso. Lampedusa, la più grande delle isole Pelagie (le altre due sono Linosa e Lampione) geologicamente terra africana, sasso di colore ocra affiorante dal mare, dalle rocce messe a nudo dal vento dopo il disboscamento subito nel secolo scorso, ha il paese situato nella parte sud-est, a ridosso di quella che sino a pochi anni fa era l’unica porta d’accesso: il porto.

Il Porto

Dall’alto sembra così piccola che l’ansia in fase d’atterraggio di “non centrare la pista” con l’aereo è più forte della razionalità ma una volta toccato il suolo dovrete solo pensare a tuffarvi in un’acqua talmente cristallina da sembrare irreale, e ripartire dopo una sola settimana di vacanza diventerà per voi un’impresa ardua. Molti visitatori, io in primis, si pongono domande sul “problema clandestini“. Il problema c’è, esiste. Ma i “clandestini” non portano alcun turbamento alla vita “turistica” dell’isola. La serena quotidianità di questa piccolissima terra non è assolutamente condizionata dagli sbarchi costantemente monitorati dalle forze dell’ordine che operano con molta discrezione e professionalità.

Cala Croce

Abbiamo organizzato la nostra indimenticabile permanenza a Lampedusa con http://www.lampedusalisolachece.it/, dal quale sto prendendo diverse informazioni da postare sul mio blog, e ci siamo fatti coccolare da Vania che si occupa di turismo a Lampedusa ormai da diversi anni. Come lei stessa dice sul sito internet, raggiungibile anche da facebook, troverete Vania e le sue collaboratrici ad attendervi all’aeroporto, sarete accompagnati ai vostri alloggi, risponderanno a tutte le vostre domande con tanta solarità, gentilezza e competenza. Vi daranno consigli che riguardano luoghi da visitare, informazioni pratiche e provvederanno per voi al noleggio di auto, scooter, e di tutto quello che vi potrà servire durante la vacanza. Tante sono le soluzioni che vi verranno proposte, quindi non esitate a collegarvi a LAMPEDUSA L’ISOLA CHE C’E’, con il valido supporto di Vania non dovrete preoccuparvi troppo per la gestione organizzativa del viaggio, ma avrete solo il tempo di divertirvi e di gustare tutti i sapori che l’isola vi offrirà.

Isola dei Conigli

…ma ora parliamo di spiagge:

  • Isola dei conigli – Iniziate la vostra discesa verso quella che è definita come la spiaggia più bella del Mediterraneo. Quando arriverete alla piattaforma da dove si scorge la spiaggia, fermatevi, guardatevi intorno, e fermate il tempo se potete.
  • Cala Croce – Bella insenatura con due spiagge entrambe ben servite, ma purtroppo anche questa sempre piuttosto affollata. Se volete evitare la confusione proseguite a piedi lungo la scogliera, arriverete ad una fantastica piscina naturale “La Baia Del Sol“, qui potrete anche gustare ottimi piatti a base di pesce fresco.
Cala Pulcino
  • Cala Pulcino – Il turchese del mare, il contrasto della roccia chiara che ti abbaglia, il vallone alle spalle ricco di vegetazione fanno di questa baia una splendida fotografia. Non facile accedere, dovrete percorrere un tragitto abbastanza lungo attraversando una bellissima pineta.
  • La Guitgia – Molto bella, la più vicina al centro, la più servita ma… la più affollata! In occasione dei concerti organizzati da Claudio Baglioni a fine settembre (O’Scia’) si trasforma in uno splendido palcoscenico!

Tabaccara
bagnata da un mare di un turchese intenso e limpidissimo

…poi vi nomino anche Cala Francese, Cala Madonna, Cala Creta e Cala Calandra.

Lampedusa

Con Vania e “Lampedusa l’Isola Che C’è” abbiamo organizzato qualche giorno in Barca a Vela, in compagnia del magnetico Skipper Paolo (Centro Vela Lampedusa) a contatto con una natura selvaggia e bellissima tra Lampedusa e Linosa. Rimarrete estasiati dal fascino della Cala della Tabaccara, bellissima baia raggiungibile solo in barca e bagnata da un mare incredibilmente turchino.

Nel buio della notte, accompagnati solo dalle stelle e dal fruscio del mare abbiamo raggiunto Linosa, piccola isola di origine vulcanica. Bella, nera di roccia lavica, staglia i profili dei suoi tre monti contro il cielo azzurrissimo. La distanza di Linosa dalle altre coste da una parte ha comportato un certo isolamento sociale, dall’altra ha fatto si che venisse preservato l’equilibrio di una natura aspra, selvaggia e praticamente incontaminata, generosa di scorci paesaggistici di incomparabile bellezza e suggestione.

Linosa

La prima cosa che colpisce arrivando a Linosa è il forte contrasto cromatico tra il nero lavico, essendo di origine vulcanica, ed il colore acceso ed allegro delle case. A Linosa ed a Lampedusa potrete visitare il Centro Recupero Tartarughe Marine, la maggior parte di queste tartarughe (tutte appartenenti alla specie Caretta Caretta, animale simbolo di Lampedusa che sceglie di deporre le uova proprio in queste aree) viene accidentalmente catturata con gli ami e con le reti da pesca, ed arriva al piccolo ospedale grazie alla preziosa e fondamentale collaborazione dei pescatori. Il Centro di recupero vive grazie all’impegno di volontari.

Linosa

Linosa

 

 

 

 

 

Lampedusa vuol dire prima di tutto “vacanza diversa” che riporta a tradizioni marinare, ad una vita semplice e vicina alla natura, regalandoci ricordi indimenticabili ed una serenità che ci accompagnerà per tutto il freddo e lungo inverno.

“Un luogo di villeggiatura o di vacanza può piacere, divertire o rimanere per sempre nella memoria,

ma certamente dell’isola di Lampedusa ci si innamora”

..l’azzurro del suo mare limpido..

..i profumi dei cespugli sulle scogliere..

..i fantastici tramonti che regala..

..gli aperitivi al “13.5”, all’O’ Scià..

..le passeggiate tra i negozietti e le rosticcerie in Via Roma..

..i cornetti con crema al pistacchio e le cassatine del Bar Dell’Amicizia..

..le lunghe camminate per raggiungere angoli di paradiso..

..il vortice imperioso del Maestrale che pulisce il cielo..

..le spiagge affollate e le calette nascoste..

Scopri il fascino dell’Isola!!

Categorie: Travel Blog

Florida: The Sunshine State

The Sunshine State, o lo Stato Del Sole, è costeggiato da spiagge e palme.

13.500 km di coste dal Golfo del Messico all’Oceano Atlantico. La capitale Miami fa sognare molti. Bar “in” e discoteche trendy radunano molte star dello show-business. Ma la città ha anche attrattive culturali. La Florida è anche il paese dei parchi a tema. Da Walt Disney World a Epcot Center, passando per gli Studios Universal, le attrazioni non mancano.

SouthBeach Miami

SouthBeach Miami

La sua geografia è segnata da un’estesa linea costiera, dall’onnipresenza delle acque e dalla minaccia degli uragani. È detta Sunshine State o Stato delle Everglades, dal nome delle celebri paludi che sono una delle più famose attrattive turistiche.

Le Everglades sono una regione paludosa subtropicale situata nella porzione meridionale dello stato della Florida. L’acqua che lascia il Lago Okeechobee nella stagione umida forma le Everglades, un’inondazione annuale, poco profonda e dal movimento lento, che può arrivare a 65 km di larghezza e ad oltre 160 di lunghezza, e scorre verso sud attraverso una piattaforma calcarea. L’animale caratteristico è l’alligatore. Le Everglades hanno una estensione di 6.000 km² ed è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Meta di molti naturalisti.

Everglades

Everglades

A bordo di una tipica AIRBOAT (airboat o “barca ad elica” è una barca dal fondo piatto spinta da un’elica simile a quella degli aerei), che viaggia a pelo d’acqua tra le mangrovie, potrete incontrare alligatori, ed uccelli tropicali; raggiungerete un autentico campo indiano, situato all’interno della palude, dove potrete camminare su una passerella di legno sopraelevata, avere una visione panoramica delle Everglades e del suo ecosistema ed, immersi nel silenzio, godrete dei suoni della natura. Inoltre sarà possibile visitare il villaggio indiano dei Miccosukee e relativo museo storico.

Everglades

Everglades

Everglades

Everglades

L’economia della Florida si basa principalmente sul turismo, sull’agricoltura e sui trasporti. È anche nota per i suoi parchi di divertimento, per la produzione di arance e per il Kennedy Space Center, grazie all’arrivo della NASA a Cape Canaveral, nel 1962, la Florida ha sviluppato una grande ed importante industria aerospaziale.

NASA

NASA

Il John F. Kennedy Space Center (KSC) è la struttura per il lancio di veicoli spaziali della National Aeronautics and Space Administration (agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America e della ricerca aerospaziale) e si trova a sull’isola Merritt. Nel complesso lavorano circa 17.000 persone. C’è un centro visitatori e molti tour turistici organizzati, che fanno del KSC la maggiore destinazione turistica della Florida.

NASA

NASA

NASA

NASA

 

 

 

 

 

 

L’area di Orlando ospita una grande varietà di attrazioni turistiche che vanno dal Walt Disney World Resort, alla Universal Orlando Resort ed alla SeaWorld Orlando. La prima è quella di maggiore attrazione per i turisti. Il SeaWorld invece è sia un parco d’avventura che mostra numerose immagini zoologiche ed animali marini, sia un classico parco dei divertimenti con tanto di montagne russe e parco acquatico.

Consiglio, vivamente, una visita all’Epcot Center (Experimental Prototype Community Of Tomorrow, ovvero Prototipo Sperimentale Della Comunità Del Domani). Il parco è dedicato alla cultura internazionale ed alle innovazioni tecnologiche.

Epcot

Epcot

Anteprima di un sogno che aveva acceso la fantasia di Walt Disney prima della sua morte, avvenuta nell’anno 1966. Come Disneyland ed il Walt Disney World, anche Epcot, ha due padiglioni principali a tema fisso: Future World (Mondo del Futuro) e World Showcase (Vetrina del Mondo). Vero e proprio luna-park ma anche Museo della Scienza e dell’Industria del Futuro, oltre che un Teatro di Storia Naturale.

Epcot

Epcot

 

 

 

 

 

 

 

Il World Showcase è l’area dedicata ai Paesi del Mondo.

Messico: si può provare il ricco sapore della cucina tradizionale nella Cantina San Angel. Potrete comprare artigianato locale accompagnati della musica dei Mariachi. Norvegia: potrete cenare all’interno del castello, nel ristorante Akershus, ispirato alla terra dei vichinghi. Con un’imbarcazione dell’epoca potrete visitare tutto il territorio norvegese, con orsi polari, pirati e l’agitato Mar del Nord.

Epcot

Epcot

Germania: i negozi Der Bücherwurm, Der Teddybar, y Kunstarbeit in Kristall. La cucina, la musica ed i balli tedeschi, oltre alla degustazione di vini a Weinkeller e dei dolci a Sussigkeiten. Italia: Venezia ed il campanile di Piazza San Marco, con ponti e gondole. Giappone: un sereno paesaggio di giardini, ruscelli, una pagoda ed un Torii Gate. Marocco: due sezioni separate con la Ville Nouvelle (città nuova) e la Medina (città antica) ed il bazar. Canada: con il suo canyon, le acque calde, i maestosi parchi e l’architettura, oltre alla presentazione “O Canada!” su uno schermo a 360°.

spettacolare ed indimenticabile l’attrazione Soarin’

a multi-sensory experience…

Swoop up and soar towards the clouds and spectacular California panoramas. Soar high above towering redwoods, snow-capped mountains, sun-kissed deserts and rocky shorelines. Float above cowboys on horseback, feel the wind in your hair. Beautiful!

http://disneyworld.disney.go.com/parks/epcot/attractions/soarin/

 

 

Lo sviluppo di Miami fino alla seconda guerra mondiale fu esponenziale: all’inizio degli anni ’20, le autorità legalizzarono il gioco d’azzardo e non applicarono mai troppo rigidamente il Proibizionismo, questo fece sì che migliaia di persone emigrassero a Miami dal nord degli Stati Uniti, generando una crescita nell’edilizia che non aveva precedenti. Alcuni edifici furono rasi al suolo dopo meno di dieci anni dalla loro costruzione per far posto a nuove e più grandi opere architettoniche.

Downtown Miami

Downtown Miami

Questo boom speculativo e la realizzazione di nuove strutture iniziò a rallentare quando la quantità di materiale da costruzione causò il sovraccarico del sistema di trasporto locale. Il settore dei trasporti soffocò ed il sindaco impose l’embargo su tutte le merci in ingresso, tranne che alle derrate alimentari. La bolla economica collassò definitivamente nel 1926 con l’arrivo del Grande Uragano di Miami e con la Grande Depressione negli anni successivi.

Miami Beach

Miami Beach

Miami Beach

Miami Beach

 

 

 

 

 

 

Alla metà degli anni ’30 fu costruito il quartiere Art Déco di Miami Beach, varie e disparate sono le principali fonti di tale stile eclettico: le arti “primitive”, come quella africana, o antiche come l’egizia o l’azteca; le forme cristalline e sfaccettate del Cubismo e del Futurismo; l’industria della moda; motivi e forme di animali, il fogliame tropicale, i motivi solari ed i getti d’acqua. Oltre a queste influenze, l’Art Déco è caratterizzata dall’uso di materiali come l’alluminio, l’acciaio inossidabile, il legno intarsiato, la pelle di zebra. L’uso massiccio di forme a zigzag o a scacchi, le curve vaste.

Miami Beach

Miami Beach

L’Art Déco Historic District a Miami Beach è il luogo con la più alta concentrazione al mondo di architettura Art Déco. Dalla Ocean Drive alla Collins Avenue, da Lincoln Rd. a Espanola Way, si possono ammirare hotels, appartamenti ed altri edifici in questo stile costruiti tra il 1923 ed il 1943.

L’utilizzo di motivi nautici, delle tonalità pastello di forme animali come fenicotteri, palme e fiori ha comunemente ribattezzato questo movimento, nel caso di Miami, Tropical Art Déco.

Miami Beach

Miami Beach

Gianni Versace aveva eletto la sua residenza in questa città, restaurando un vecchio convento spagnolo, che era stato utilizzato come set cinematografico. La villa di Versace, dove egli fu assassinato il 15 Luglio 1997, è divenuta uno dei punti di attrazione della città.
Gianni Versace

Gianni Versace

South Beach è un mix di persone che vengono da tutto il mondo, soprattutto Cubani. Molto marcata è la predisposizione al divertimento: si festeggia ad ogni ora del giorno e della notte, nei locali non ci si ferma mai. E’ il paradiso per chi ama i clubs.

 

Altra importante tappa è Key West.

Isola situata nel punto continentale più a sud degli Stati Uniti, nelle Florida Keys. Molti famosi americani hanno scelto di abitare a Key West. Lo scrittore Ernest Hemingway, ad esempio, è stato abitante dell’isola e la sua casa è diventata, con il tempo, museo aperto al pubblico. L’architettura delle vecchie case in legno è molto pittoresca. Buona parte del legno per le costruzioni è ricavato dal recupero di navi naufragate nei dintorni.

Key West

Key West

Key West è rinomata per la sfrenata vita notturna che comincia con il tramonto in Mallory Square, piazza principale affacciata sul mare dove artisti di strada esibiscono il loro talento, e prosegue nei molti locali e bar del centro. “Sloppy Joe’s“, il bar preferito da Hemingway è ancora una popolare destinazione.

Key West

Key West

Da assaggiare la Key Lime Pie (torta originaria delle isole Keys della Florida dove esistono numerose piante di lime, piccoli limoni tondi, duri e dalla scorza di colore verde scuro), particolare torta dalla base di biscotti sbriciolati e dalla farcitura realizzata con latte condensato, tuorli e succo di lime.

Key West

Key West

 

 

Le isole Key sono una delle attrazioni più famose della Florida. Attraversando 42 ponti si passano 32 isole fino ad arrivare al punto più a sud degli Stati Uniti. Le principali isole sono: Key Largo, Islamorada, Marathon, Big Pine ed infine Key West da dove sembra quasi possibile toccare Cuba. Arrivati a Key West vi sentirete circondati da un vero e proprio clima caraibico, l’isola prima rifugio di pirati è poi diventata meta di scrittori e artisti famosi.

Key West

Key West

A metà soggiorno, ci siamo regalati una pausa di vero e proprio relax a Sarasota. Posta davanti alla baia omonima, questa città è particolarmente ricercata dagli amanti del riposo, del sole, del caldo e della tranquillità con le sue lunghe spiagge bianche, alcuni campi da golf ed impianti sportivi. In Palm Avenue si trova l’atmosfera originaria con grosse palme e piccoli negozi d’antiquariato.

Sarasota

Sarasota

 

Per visitare e godersi totalmente la città di Miami, una volta finito il tour della Florida, occorre avere in mente una “visione generale”: Miami si può, sostanzialmente, suddividere in 4 zone: a sud, Coconut Grove e Coral Gables, a nord DownTown Miami (centro città) e Little Havana. Downtown Miami è il centro finanziario della città. I grattacieli delle grandi banche si trovano tutti a Downtown.

Downtown Miami

Downtown Miami

E’ sconsigliato passeggiare per Downtown di notte, le strade sono deserte e potreste incappare in spiacevoli incontri. Di giorno invece vale davvero la pena raggiungere Downtown per affacciarsi al Port Of Miami dove trovate il Bayside Marketplace, un piccolo centro commerciale all’aperto affacciato sul porto.

Downtown Miami

Downtown Miami

 

Prima di rientrare in Italia, fate una sosta anche a Fort Lauderdale, come molte città della Florida, l’economia della città si basa in gran parte sul turismo balneare: una delle mete predilette per le cosiddette “Vacanze di Primavera“, con centinaia di migliaia di studenti attratti dalle sue spiagge. L’amore della città verso il mare, che giustifica il suo appellativo di “Venezia d’America” è testimoniato dalle quasi 45.000 barche a vela e dai suoi 100 porticcioli ed ormeggi.

 

 

 

Detto questo, non mi resta che augurarvi Buon Viaggio…

Sono sicura che la Florida vi piacerà…

Categorie: Travel Blog

Tinto de Verano a Zaragoza

Saragozza è una delle grandi città monumentali della Spagna. E’ stata ed è una delle città spagnole con maggiore ricchezza commerciale, occupando un’importante lembo di terra, strategico dal punto di vista dei trasporti e degli interscambi culturali. È, infatti, la quinta città spagnola per numero di abitanti e la quarta per sviluppo economico.
Vi sorprenderà!!

Plaza del Pilar

Un soggiorno a Saragozza vi permetterà di conoscere diverse culture che nel corso dei secoli hanno reso questa città un colorato connubio di costumi, etnie e ritmi. La città brillò come la pietra più preziosa della grande corona di Aragona.
I suoi monumenti in stile Mudéjar (stile eclettico, che fonde elementi cristiani e musulmani) lasceranno tutti voi a bocca aperta e, non potrete trattenervi dall’irresistibile desiderio di fotografare ogni dettaglio.

Plaza del Pilar

Nell’estate del 2008 Saragozza è stata sede dell’Esposizione Internazionale (Expo 2008) con il tema “Acqua e Sviluppo Sostenibile“. L’attenzione era focalizzata sulla sempre crescente scarsità di acqua sul pianeta, volendo sensibilizzare le coscienze e rendendo ogni visitatore più consapevole dell’esistenza del problema, ma anche delle possibilità effettive che ognuno ha di gestire al meglio le risorse idriche. Uno degli obiettivi fu, quindi, quello di guidare il visitatore verso una riconsiderazione del proprio rapporto con l’acqua e l’ambiente, anche attraverso la presentazione di strategie e tecnologie. I padiglioni si trovano lungo le rive del fiume Ebro (il più grande fiume spagnolo).
Interessante in quest’area è l’Acquario Fluviale, il cui scopo è  quello di educare ed ampliare le conoscenze attraverso un percorso naturale per cinque grandi fiumi: Nilo, Mekong, Rio delle Amazzoni, Darling Murray e Ebro.

Basilica del Pilar

Fra i monumenti più importanti di Saragozza si possono citare:

  • la Basilica di Nostra Signora del Pilar (o semplicemente Basilica del Pilar) monumento religioso per eccellenza di Saragozza. Secondo la tradizione è stata fondata da Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli di Gesù, dopo che Maria, ancora vivente a Gerusalemme, gli era apparsa seduta su un pilastro (pilar). L’attuale chiesa è un edificio di proporzioni gigantesche dotato di una grande cupola centrale, altre dieci cupole minori e quattro campanili; fu eretta a partire dal 1681. Nella Santa cappella barocca a forma di tempietto ellittico, troviamo la piccola statua della Madonna vestita di paramenti preziosi posta su una colonna di alabastro. La Basilica di Nostra Signora del Pilar è una delle due basiliche della città di Saragozza, ed è la co-cattedrale della città insieme alla vicina Cattedrale di San Salvador. Tradizionalmente in onore della Madonna del Pilar si celebrano grandi feste dall’11 al 18 Ottobre, in cui si balla l’antichissima “jota” danza sacra e popolare.

    Basilica del Pilar

  • la Cattedrale del Santissimo Salvatore, familiarmente conosciuta come “la Seo”, è stata costruita sul suolo dell’antico foro romano di Augusto e della moschea maggiore della Taifa di Saragozza, del cui minareto perdura l’impronta nella torre attuale.
  • il Castello dell’Aljaferia, cittadella saracena (storicamente impiegata anche come residenza reale del regno di Aragona) e poi sede dell’Inquisizione al cui interno è possibile ammirare la Torre del Trovador, parte più antica e torre del mitico personaggio immortalato da Giuseppe Verdi nell’opera lirica “Il trovatore.
  • il Puente de Piedra chiamato anche “Ponte dei Leoni” a causa dei quattro leoni (simbolo della città) che sono collocati sui pilastri ai lati del ponte in stile gotico. Da qui una particolare ed ammaliante veduta su la Basilica del Pilar. Il Ponte Gotico collega la Saragozza antica alla città moderna.
Rinfrescatevi con un buon bicchiere di Tinto de Verano in Plaza de Nuestra Señora del Pilar al tramonto.

indignados Plaza del Pilar

Per il pernottamneto, consiglio: Sabinas Apartments Zaragoza (www.sabinas.es)
Calle Alfonso I, 43, 50003 Zaragoza
A sua volta consigliatomi da un buon intenditore; hotel in posizione ideale e strategica nel cuore di Zaragoza (se viaggiate in gruppo, richiedete la disponibilità dell’attico. Godrete, così, di un’ampia terrazza affacciata direttamente su la Basilica del Pilar, vista mozzafiato).

Zaragoza

 http://www.zaragoza.es/turismo/

Categorie: Travel Blog

Passeggiando per il Vigeland Park di Oslo

Il Monolito

Il Parco di Vigeland o “Parco delle Sculture” è un’area all’interno del Frognerparken (il parco pubblico più grande di Oslo) dedicata all’esposizione permanente di oltre 200 sculture in bronzo, bassorilievi ed opere in ferro battuto dell’artista norvegese Gustav Vigeland.

Vigeland Park

La parte visivamente più interessante è caratterizzata da questa terrazza dominata da una colonna alta 17 metri, in cui sono raffigurate 121 figure umane intrecciate tra loro, uomini e donne, bambini e adulti.

Scendendo dalla terrazza si arriva alla parte finale del percorso del Vigeland Park, che culmina con la scultura chiamata Livshjulet, la Ruota della Vita. Sette figure umane (4 adulti e 3 bambini) s’intrecciano e si rincorrono formando un cerchio.

Vigeland Park

Il percorso termina, così, con un’opera toccante che da sola sintetizza il tema di fondo dell’intero parco, il ciclo della vita, dalla nascita alla morte.

Vigeland Park

Trovarsi di fronte a queste opere: rappresentazioni d’amore, di gioia, di dolore, di entusiasmo, di rassegnazione, d’indifferenza, significa lasciarsi travolgere dai sentimenti propri della vita umana.

Vigeland Park

E’ un Luogo dove solamente i Suoni, i Profumi e le Sensazioni della Natura vanno ad accumularsi alle Sensazioni che l’Arte vuole trasmetterci.

 Le 200 sculture sono visitate tutti gli anni da quasi un milione di turisti. L’artista dedicò, praticamente, tutta la sua vita alla creazione di questa affascinante esposizione.

La capitale norvegese non è, effettivamente, una delle mete più economiche per noi viaggiatori ma è ricca di spunti interessanti. Consiglio, vivamente, anche una breve sosta a:

  • Oslo Opera House
  • Vikingskipshuset (Museo delle Navi Vichinghe)
  • Castello di Akershus
  • Nasjonalgalleriet
  • Aker Brygge

Oslo Opera House

Vikingskipshuset

un posto dove vi sentirete i benvenuti

http://www.visitoslo.com/it/

Categorie: Travel Blog

A Long Weekend in Stockholm

Stoccolma è una delle capitali più belle del mondo. Costruita su 14 isole, è una città immersa in una natura incantevole e circondata dall’acqua. Con 750 anni di storia ed un vivace panorama culturale, Stoccolma propone una vastissima scelta di musei e luoghi di interesse di fama internazionale.

Mete Imperdibili:

  1. STORTORGET: La piazza della Città Vecchia è il punto di convergenza delle vie della piccola isola, qui a Gamla Stan potrete trovare, infatti, Mårten Trotzigs Gränd che misura solo 90 cm di larghezza. Quartiere caratteristico e pittoresco.
  2. KATARINAHISSEN: Ascensore panoramico che collega il quartiere di Slussen con quello di Södermalm. Sale per 38 metri, portando ad una piattaforma che offre un panorama magnifico sulle principali isole di Stoccolma; per godere appieno del sublime spettacolo, è consigliabile andare all’ora del tramonto.

    Katarinahissen

  3. SERGELS TORG: E’ la piazza per eccellenza, il luogo di incrocio, di smistamento. Un livello superiore per le auto, un livello mediano pedonale ed un livello sotterraneo per il metrò. Considerata la piazza che “spiazza”.

    Sergels Torg

  4. STOCKHOLMS TUNNELBANA: “arte di sotto”, si potrebbe dire. La rete metropolitana di Stoccolma è stata concepita con l’idea che arte e design sono il quotidiano, che si fa cultura e didattica anche abbellendo luoghi che la gente considera ordinari. Interessanti sono le stazioni di: Kungsträdgården, Vreten, Slussen e Rådmansgatan.
  5. MODERNA MUSEET: Scoprite una delle più importanti collezioni d’arte dal Novecento ad oggi, con opere di geni come Picasso, Dalí, Derkert e Matisse.

    Moderna Museet

  6. VASAMUSEET: Il Museo Vasa si trova sull’isola di Djurgården ed espone l’unica nave del XVII secolo rimasta intatta, la Regalskeppet Vasa (anche solo Vasa), un galeone svedese ornato in modo elaborato che affondò durante il suo viaggio inaugurale nel 1628. Il VasaMuseet fu inaugurato nel giugno del 1990 e, secondo quanto dichiarato nel sito web ufficiale, è il museo più visitato della Scandinavia.
  7. STADSHUSET: Il Municipio, con le Tre Corone dorate della sua guglia, rappresenta uno dei profili più caratteristici di Stoccolma.

Vi consiglio di ammirare Stoccolma dall’acqua…

È possibile scegliere tra molti battelli turistici e tour diversi a seconda dei propri interessi.

E… avete mai pensato di dormire sull’acqua?!

Assolutamente caratteristica la scelta di pernottare a:

The Red Boat hotel Mälaren Södermälarstrand Kajplats 10 (info@theredboat.com)

posizione interessante, prezzi vantaggiosi, spazi un pò ristretti ma, nel complesso, esperienza piacevole!!

Benvenuti a Stoccolma, la capitale della Scandinavia!
http://www.visitstockholm.com/it/

Categorie: Travel Blog

Blog su WordPress.com.